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Treviso, 16 ago – Un ordigno è esploso davanti alla sede provinciale della Lega a Villorba, in provincia di Treviso. Un’altra bomba è stata ritrovata integra sempre nella zona, a due passi dalla sezione locale del partito di Salvini. Non risultano fortunatamente feriti e nessuno ha ancora rivendicato l’attacco. Sul posto sono presenti adesso artificieri, polizia, vigili del fuoco e personale del 118.
La sede di Villorba è nota in Veneto, qua il governatore Luca Zaia ha festeggiato tra l’altro le vittorie elettorali. Il primo ordigno sarebbe esploso qualche giorno fa, con la sede chiusa. Nessuno in zona ha però avvertito l’esplosione. Secondo le prime ricostruzioni però si trattava di una trappola, perché la bomba più potente era la seconda.
La polizia avrebbe ricevuto un volantino che la invitava a recarsi sul posto, dove appunto secondo il probabile piano degli attentatori sarebbe esploso il secondo ordigno dotato di un meccanismo di innesco e contenente chiodi e pezzi di metallo. Il volantino sarebbe firmato con una sigla anarchica, sulla cui attendibilità però stanno indagando gli inquirenti. “Cercano di fermarci, ma violenti e delinquenti non ci fanno paura. Andiamo avanti, più forti di prima”, ha così commentato il vicepremier Matteo Salvini su Twitter.
Eugenio Palazzini

3 Commenti

  1. Niente di nuovo……….. ignobili bastardi comunisti, vigliacchi e codardi, parassiti asociali ed indegni esseri luridi ……….dopo i complimenti di rito,una certezza……..la merda resta sempre merda.

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