Roma, 22 ott – Non sembrano smorzarsi le polemiche per la celebrazione del centenario del 4 novembre. Dopo l’attacco dell’ex generale Bertolini, che aveva definito la locandina diffusa dal Ministero della Difesa roba adatta “alla festa della mamma”, adesso arriva il video della discordia. Secondo quanto riferito da fonti militari, lo spot ufficiale per il 4 novembre era stato approvato dal ministro della Difesa Trenta, incontrando però la censura della Presidenza del Consiglio. Il problema? Troppo “combat”, troppo militaresco, si vedono i nostri soldati intenti a sparare (orrore!) o a curare feriti in azioni di guerra, invece che passare il tempo ad aiutare le vecchiette ad attraversare la strada.

Anche il testo, dove si parla di una scelta difficile, di amor di patria, è ritenuto troppo “hard”, troppo patriottico per la linea antimilitarista del 5 Stelle, che sogna un’Italia modello Costa Rica, ovvero senza forze armate e nulla sul piano internazionale. In un primo momento sembrava fosse arrivata una censura totale, ora sembra che verrà edulcorato. Nel dubbio noi vi mostriamo il video come è stato prodotto, anche con grandi sforzi tecnici ed economici a giudicare dall’alta qualità.

Eccolo qui.

Questo sembra invece un video che potrebbe sostituire il precedente (o accompagnarne la versione edulcorata) totalmente diverso e improntato ad un pacifismo patetico, dove i soldati appaiono come il “braccio armato” della Caritas e con lo stile denunciato da Bertolini della “Festa della Mamma”.

Eccolo qui

Davide Di Stefano

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Commenti

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15 Commenti

  1. Ma che schifo……..vergogna…….. Cosa dovrebbero fare i militari, pulire i cessi della feccia negroide africana…….. comunisti traditori vigliacchi e bastardi. Questo pacifismo codardo e vomitevole provoca attacchi di colite cronica……….nauseabondo.

  2. Nel video rifatto vedo un non condivisibile internazionalismo, quasi che l’Italia possa festeggiare le proprie forze armate (nel giorno che dovrebbe essere festa nazionale, tutta nostra anche per la lingua) con il consenso ed il permesso degli altri. Trovo perciò deprecabile l’aver inserito parti del discorso in una lingua straniera, quale che essa sia.

  3. di che ci si lamenta. tra qualche anno l’anniversario della vittoria (questo è il 4 novembre) non si festeggerà più. non è che tutti gli anni si può ricordare una sconfitta ad un paese dell’Unione.

    • condivido le critiche relative al vergognoso secondo filmato, ma anche il primo non mi piace, si dovevano ricordare gli eroi e i martiri della grande guerra e rivendicare la necessità che l’esercito protegga i sacri confini della Patria e che consenta di prenderci i nostri spazi vitali

  4. condivido le critiche sul vergognoso secondo filmato, ma anche il primo è troppo morbido si doveva ricordare gli eroi della grande guerra e la necessità che da oggi in poi si devono proteggere i sacri confini della PATRIA e prendersi i nostri spazi vitali colonie comprese.

  5. Il primo video ha un certo impatto emotivo. Mi ricorda lo “sgangherato” esercito di leva, che aveva però un alto senso della Patria (L’esercito che vinse a Vittorio Veneto) . Il secondo video fa proprio pena!!!!

  6. Al primo spot manca completamente il ricordo dei soldati che ottennero la Vittoria del 4 Novembre – quel giorno dovrebbe essere per loro prima di tutto – ma è comunque valido, coinvolgente e ben strutturato. Il secondo è uno scherzo, sembra lo spot amatoriale di una festa di paese…

  7. […] ipocritamente “missioni di pace”, sempre la guerra finiranno per dover fare). Insomma, dopo la polemica sul video promozionale che sembra sia stato censurato perché troppo “combat”, altri colpi simbolici vengono assestati all’onore del nostro esercito. Ma come si possa essere […]

  8. […] ipocritamente “missioni di pace”, sempre la guerra finiranno per dover fare). Insomma, dopo la polemica sul video promozionale che sembra sia stato censurato perché troppo “combat”, altri colpi simbolici vengono assestati all’onore del nostro esercito. Ma come si possa essere […]

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