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Washington, 19 mag – Donald Trump dà l’ultimatum all’Organizzazione mondiale della sanità, definita “burattino della Cina“: gli Stati Uniti sospenderanno definitivamente i fondi all’agenzia Onu e usciranno dall’organizzazione se non si impegnerà “a importanti miglioramenti sostanziali” entro 30 giorni. In una lettera di 4 pagine inviata al direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, che ha condiviso sulla sua pagina Twitter, Trump lancia la sua bordata proprio mentre è in corso l’Assemblea dell’agenzia Onu a Ginevra, denunciando “i ripetuti passi falsi” dell’Oms e del suo direttore generale nella risposta alla pandemia, che “sono stati estremamente gravosi per il mondo”. “Molte vite avrebbero potuto essere salvate” se il direttore “avesse seguito l’esempio” di uno dei suoi predecessori alla guida dell’Oms, la norvegese Harlem Brundtland, che nel 2003 riuscì a bloccare la diffusione della Sars, fa presente Trump.

“Unico modo di procedere è dimostrare indipendenza dalla Cina”

Il presidente Usa elenca tutti gli errori commessi dall’inizio della crisi in Cina, “le pressioni” di Pechino sull’Oms e le dichiarazioni dell’organizzazione, “inaccurate o fuorvianti” lanciando un avvertimento: gli Stati Uniti potrebbero rendere permanente il congelamento temporaneo dei fondi (sospesi lo scorso 14 aprile) e riconsiderare la loro adesione se entro 30 giorni non ci saranno miglioramenti. E il capo della Casa Bianca non ha dubbi su quali debbano essere questi miglioramenti: “L’unico modo di procedere per l’Oms è se può dimostrare indipendenza dalla Cina“. Trump sottolinea con forza che “un’azione è necessaria con urgenza. Non abbiamo tempo da perdere. Non posso permettere che i dollari dei contribuenti americani continuino a finanziare un’organizzazione che, allo stato attuale, chiaramente non sta perseguendo gli interessi Usa“.

Pechino: “La lettera di Trump inganna l’opinione pubblica e infanga la Cina”

Insomma, sebbene il presidente cinese Xi Jinping abbia acconsentito all’indagine Oms sull’origine della pandemia, la risoluzione promossa dai 27 Stati Ue per un’inchiesta indipendente sull’origine del Covid-19 che ha raccolto il consenso di 116 Paesi, e sebbene le autorità di Pechino abbiano promesso due miliardi di dollari alle nazioni più colpite, Trump (in campagna elettorale per la sua rielezione) continua ad attaccare pesantemente l’agenzia Onu, “rea” di non aver fatto gli interessi degli Usa. Dal canto suo Pechino contrattacca: La lettera inviata dal presidente Usa all’Oms “inganna l’opinione pubblica e infanga la Cina“, è la risposta del portavoce del ministero degli Esteri, Zhao Lijian.

Adolfo Spezzaferro

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