Washington, 16 lug – “Quei tweet non erano razzisti. Non ho nemmeno un osso razzista nel mio corpo! Il cosiddetto voto (su una risoluzione contro i suoi tweet, ndr) è un imbroglio dei democratici. I repubblicani non dovrebbero mostrare ‘debolezza’ e cadere nella loro trappola. Dovrebbe esserci un voto sul linguaggio osceno, le dichiarazioni e le bugie dette dalle deputate democratiche, che credo odino il nostro Paese, in base alle loro azioni“. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump va nuovamente all’attacco delle quattro deputate democratiche, ossia Alexandria Ocasio-Cortez, Rashida Tlaib, Ilhan Omar e Ayanna Pressley, invitate a “tornare da dove vengono“. “Il nostro Paese è libero, bello e di grande successo. Se odi il nostro Paese, o se non sei felice qui, puoi andartene!“, ha ripetuto Trump in una sequenza ravvicinata di tweet.

Oggi al voto la risoluzione di condanna dei tweet presidenziali

Le parole del presidente Usa si riferiscono al fatto che oggi la Camera statunitense voterà una risoluzione per condannare i presunti tweet razzisti di Trump, definiti “disgustosi” dalla speaker della Camera, la democratica Nancy Pelosi. Allo stato attuale, ovviamente, pochissimi repubblicani hanno dichiarato di votare per la condanna delle parole del Presidente. Trump, ieri, aveva rinnovato gli attacchi indiretti contro la Ocasio-Cortez, che è di origini portoricane, la Tlaib, di origini palestinesi, la Omar, che è l’unica nata all’estero, in Somalia, e prima musulmana eletta in Congresso insieme alla Tlaib, e l’afroamericana Pressley, dopo aver suggerito loro, domenica, di “tornare da dove vengono”.


Insomma, a vedere certe beghe Oltreoceano, si capisce bene da quale serbatoio liberal e politicamente corretto giunga l’ispirazione delle nostre varie Bonino e Boldrini.

Ludovica Colli

Commenti

commenti

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here