Roma, 28 mag – Donald Trump parla anche del Texas alla National Rifle Association e la dichiarazione, nella sua follia, è a suo modo prevedibile. Con la sintesi “armare di più i cittadini”, come riportato dall’Ansa, l’ex-presidente non ha certo nascosto una linea che, perfino a questo livello di follia, potrebbe essere quella dell’intero Partito repubblicano.

Trump sul Texas: “Se inviamo armi in Ucraina, a questo punto diamole alle scuole”

Trump polemico e agguerrito come sempre, sul Texas rilancia la folle iniziativa del procuratore Ken Paxton, il quale aveva proposto, dopo la strage, l’ideona di armare addirittura gli insegnanti. Così Trump dichiara che “se siamo in grado di inviare miliardi in Ucraina possiamo anche fare tutto quello che è necessario per mettere in sicurezza le scuole” aggiungendo che “quando sarò presidente per la seconda volta combatterò il male”.
E dal “male” giunge il supporto all’idea di Paxton: “L’esistenza del male nel nostro mondo non è un motivo per disarmare i cittadini rispettosi della legge: è una delle ragioni migliori per armarli. Non c’è niente di più pericoloso di una zona ‘libera dalle armi'”.  Visto il contesto della Nra a Houston le frasi di Trump diventano meno “imprevedibili”, sebbene molto forti e molto difficili se non impossibili da condividere.

Il rilancio sulla Casa Bianca. Ma la strada è lunga

Il Tycoon ha insistito ancora nel ricordare la sua ferma intenzione di tornare alla Casa Bianca e di vincere le elezioni del 2024. La strada, comunque, è lunga e non è detto sia in discesa: Trump dovrà passare prima le primarie dei repubblicani. In ogni caso, le tre orre sono state dedicate in particolar modo alla difesa del secondo emendamento, contro le dichiarazioni del presidente Joe Biden:”Abolirlo non è la risposta, le proposte di Biden sul controllo delle armi limitano il diritto umano fondamentale degli americani di autodifendersi”.

Stelio Fergola

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