Roma, 2 dic – Le sardine ora stanno in campana: non si deve sbandierare l’appartenenza più o meno rivendicata, più o meno palese alla sinistra e soprattutto al Pd. Certo però che se l’ordine di scuderia è stato recepito, fa impressione ascoltare le “supercazzole” del capo sardina quando incalzato da Fabio Fazio a Che tempo che fa la butta in caciara pur di non sbilanciarsi su chi voterebbe. Ma andiamo per ordine. Nella puntata di ieri la sardina in capo, Mattia Santori, come si vede nel video, è stato incalzato a più riprese da Fazio, che voleva sentir parlare di partiti e programmi politici. Ma le sardine, si sa, sanno che loro sono contro Salvini e la Lega, contro i sovranisti e le destre. Chiedergli altro sarebbe scortese. Eppure il conduttore, con la consueta cerimonia di “azzerbinamento” che lo contraddistingue nell’intervistare i suoi ospiti, vorrebbe qualcosa di più. E viene accontentato, altro che. Santori, con malcelata umiltà, dichiara che il suo movimento “è il nemico numero uno del populismo di destra“. “Il messaggio potente è stato proprio questo: con una semplice sardina siamo diventati il nemico numero uno del populismo di destra, non solo in Italia ma anche in Europa. Lo si vede da quanto siamo attaccati sul web“, afferma.

“Ma sapresti chi votare?” Segue “supercazzola” micidiale

A quel punto, Fazio gliela serve su un piatto d’argento: “Ma tu sapresti per chi votare alle politiche?“. Segue una “supercazzola” micidiale: “L’elettore ha il dovere di informarsi. Forse negli ultimi tempi siamo stati troppo a casa a criticare: se la politica non ha meriti non ha mai demeriti. Qualcosa va riconosciuto alla politica“. La replica del giovine è fuffa pura, ai livelli del premier Conte quando cerca di convincere tutti che i giallofucsia non sono in crisi. E allora il conduttore rilancia: “Se ti candidassi, immagino che molti ti chiederanno se avete delle posizioni sull’agenda politica attuale“. Uno straccio di programma, di visione politica. Qualcosa che vada oltre l’essere anti qualcosa o qualcuno (che poi è il programma della sinistra da oltre 20 anni). E il sardina in capo dà il suo meglio: “Oggi a Taranto è stato un banco di prova importante. La sardinata di Taranto era molto a rischio strumentalizzazione ma è stato importante perché senza avere soluzioni abbiamo detto che ci riconosciamo nella complessità della politica. Riconoscere che ci sono problemi complessi che non vengono risolti da slogan come ‘prima gli italiani'”, conclude.

Insomma, ha ragione Fazio (una volta tanto) quando dice che il giovine “rappresenta il disagio di chi si è identificato nelle sardine“. C’è grande disagio nell’assistere a tutto ciò, sì.

Adolfo Spezzaferro

6 Commenti

  1. Diciamo pure che la sardina ha fatto una figura da tonno pur avendo un aspetto da trota davanti ad un conduttore che ispira simpatia come un pesce San Pietro.

  2. Le “alici nel paese delle meraviglie” sono “utili IDIOTI” al pari di fazio-il-fazioso , almeno lui
    si riempie le tasche ……. loro lo sperano , l’ unico obiettivo di ‘ste merde è il danaro ….
    peccato per loro che …

    il popolo VINCERA’ dell’ oro il signor !

    IL DOMANI APPARTIENE
    IL DOMANI APPARTIENE A NOI !

  3. Le “ALICI nel paese delle meraviglie” sono UTILI IDIOTI al pari di fazio-il-fazioso , solo che lui
    si riempie le tasche …. loro non ancora , e quando voteremo ….

    Il popolo vinca dell’ oro il signor (debenedetti)
    il domani appartien
    il domani appartien
    il DOMANI APPARTIENE A NOI !

  4. ps se la sardina fosse mio figlio lo caccerei di casa a CALCI NEL CULO !!!!!
    evidentemente il padre è un fricchettone alla guccini ….. (io no comunista !)

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