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Venezia, 30 ott – “La Basilica di San Marco è invecchiata di venti anni in un solo giorno, ma forse questa è una considerazione ottimista”. A dirlo è il procuratore di San Marco Carlo Alberto Tesserin. L’acqua alta ha infatti invaso il corpo principale della basilica, inondando completamente il Battistero e la Cappella Zen. I danni sarebbero gravissimi, considerando che l’acqua ha raggiunto i 90 centimetri sopra il pavimento mosaicato del Nartece, bagnando i monumentali portoni in bronzo bizantini, le colonne e i marmi.
“La chiesa ha una struttura di mattoni che imbevuti di acqua salata si ammalorano anche fino a un’altezza di diversi metri, mettendo a rischio la tenuta dei mosaici che adornano le volte. Rimane il fatto che ci era stato promesso, a noi Procuratori di San Marco, a Venezia e a tutta l’umanità, che tali eventi non sarebbero più accaduti”, ha dichiarato Tesserin. E invece questo drammatico evento è accaduto e adesso il rischio che vi siano danni fino a ieri inimmaginabili è altissimo.
“Nulla può la Procuratoria di oggi, che solo nel nome richiama i grandi poteri attribuiti dalla Repubblica Serenissima di Venezia, per difendere San Marco e l’intera città di fronte agli eventi sopra i 110 centimetri, che sono stati già oltre 60 nell’ultimo, non ancora completato decennio. Tale difesa è possibile solo interrompendo il collegamento tra mare e laguna. Per noi, riparare ai danni delle frequenti inondazioni, a parte i costi connessi, sta diventando sempre più difficile e potrebbe diventare impossibile, specie in uno scenario di cambiamenti climatici globali che il mondo scientifico considera certi”, ha poi specificato il procuratore di San Marco. Proprio mentre il video di due signori muniti di muta, cuffia e occhialini che fanno il bagno in piazza San Marco sta facendo il giro del mondo, la Basilica versa così in uno stato drammatico.
Alessandro Della Guglia

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