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Venezia, 15 nov – Nuova allerta acqua alta a Venezia dove l’ennesimo picco di marea, previsto  per le 11.20 dovrebbe toccare i 160 centimetri. La previsione è peggiorata di ora in ora (fino a poco fa si parlava di 150 centimetri e ieri sera di 145), ma ieri in ogni caso era già stato stabilito che oggi le scuole sarebbero rimaste chiuse. Piazza San Marco è già abbondantemente allagata e le prime sirene di allarme hanno cominciato a suonare prestissimo stamattina. Hanno suonato quattro volte: l’allarme massimo del Centro maree.

Sindaco Brugnaro: “Altra giornata di allerta”

“Un’altra giornata di allerta per Venezia. Il vento di scirocco continua a soffiare. Vi invito a evitare gli spostamenti e a tenervi aggiornati sul livello dell’acqua con il Centro maree. Serve la collaborazione di tutti. Piazza San Marco è chiusa“, ha scritto su Facebook il sindaco Luigi Brugnaro avvisando i cittadini. La città lagunare si trova in stato di emergenza così come tutte le altre zone del Veneto colpite dal maltempo che non ha dato tregua negli ultimi giorni.

Il Consiglio dei ministri stanzia 20 milioni

Nel frattempo è stato “deliberato in Cdm lo stato di emergenza per Venezia. Stanziati 20 milioni, i primi fondi per gli interventi più urgenti, a sostegno della città e della popolazione“, ha scritto su Twitter il presidente del Consiglio Giuseppe Conte subito dopo il Consiglio dei ministri. “Dopo avere constatato di persona i danni che il maltempo ha provocato a Venezia”, aveva scritto in mattinata su Facebook, “ho visitato anche l’isola di Pellestrina, una delle zone più danneggiate dall’acqua alta” e il Consiglio dei ministri “servirà per adottare subito misure concrete per sostenere Venezia e i suoi abitanti”.

Il 26 il comitatone per la salvaguardia

Conte ha annunciato di aver convocato per “il 26 novembre un “comitatone” interministeriale per la salvaguardia di Venezia, nel corso del quale verrà discussa anche la governance per i problemi strutturali della città, come quello delle grandi navi e del Mose” e anticipa anche “il sindaco sarà nominato commissario in relazione allo stato di emergenza che ieri abbiamo deliberato in Cdm”. Ora, spiega il premier, “attendiamo la puntuale ricognizione dei fabbisogni e degli interventi che il sindaco ci ha garantito farà nei prossimi giorni” e “quando avremo il quadro complessivo – aggiunge – stanzieremo quanto necessario per le opere di ripristino, e con il ministro Franceschini anche per gli interventi sui beni culturali“.

Elisabetta Spitz supercommissario per il Mose

Ieri il ministro della delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli, aveva annunciato che Elisabetta Spitz, ex direttore dell’Agenzia del Demanio, sarà il supercommissario di governo con l’incarico di supervisionare i lavori per portare a termine il Mose. A questa nomina si dovrà aggiungere quella del provveditore alle opere pubbliche che si occupa della tutela della laguna.

Adolfo Spezzaferro

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