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Roma, 29 apr – “Non so che dire. Mai nella storia di CasaPound è accaduto un episodio come questo, è un atto contrario alla nostra visione del mondo. Aspettiamo che la giustizia faccia chiarezza e speriamo che i nostri due militanti non siano colpevoli”. Gianluca Iannone, presidente di CasaPound Italia, commenta l’arresto di due militanti accusati di un presunto stupro che sarebbe avvenuto a Viterbo il 12 aprile scorso. “In ogni caso li abbiamo espulsi”, prosegue Iannone, “perché la prevaricazione e la violenza sulle donne è qualcosa che con il nostro movimento non c’entra nulla, è estranea al nostro Dna”.



Donne a CasaPound, un ruolo di primo piano

“A CasaPound le donne hanno avuto sempre un ruolo di primo piano”, dichiara sempre Iannone all’Adnkronos, “il maschilismo o il sessismo che qualcuno associa all’estrema destra è un concetto che ci è totalmente estraneo, come testimoniano peraltro le decine di donne che sono dirigenti e quadri del nostro movimento. Per questo, quello che è accaduto, con gli arresti a Vallerano, per noi è una ferita aperta. Una ferita così dolorosa, che ci ha spinto ad agire, e a espellere gli arrestati, prima ancora che sapessimo con esattezza come sono andati i fatti. Una cosa che non avevamo mai fatto fino ad ora, perché mai eravamo finiti al centro delle cronache per qualcosa che era contro il nostro stesso modo di vedere la vita”.

“Se qualcuno ha sbagliato, pagherà, senza alcun dubbio, e saremo i primi a esigerlo, come abbiamo fatto in altre occasioni”, conclude Iannone. “Ma in tutto questo CasaPound non c’entra, e andrà avanti più convinta che mai nelle sue battaglie, a cominciare da quella cruciale per la sovranità della nostra Nazione, che si combatte alle Europee del 26 maggio”.

Davide Romano

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8 Commenti

  1. Giusta la precisazione di Iannone, davvero curioso che a sinistra per questo triste ed indegno episodio chiedano la chiusura di Casapound… non ricordo averli sentiti chiedere la chiusura del pd dopo la vicenda dello stupratore seriale Luca Bianchini coordinatore di un circolo pd di Roma e neanche la chiusura dei centri sociali dopo gli stupri accaduti nei centri sociali a Parma e Napoli.

  2. “Ferita MOLTO dolorosa” come ha detto il Presidente. Proprio dritto al cuore, aggiungo io.
    Ora – qualora colpevoli – siete pregati di prendere ancora più seri provvedimenti, preventivi e punitivi. Grazie.

  3. Eppure, 10 anni fa, quando fu arrestato lo stupratore seriale e dirigente del PD locale a Roma, tutta la sinistra disse che si trattava di una responsabilità personale che non poteva essere accostata al Partito democratico. I media di oggi, invece, fanno a gara nell’accostare il violentatore a CasaPound.

  4. Ecco la cazzata, iannone, che non si degna mai da NON fascista, di presenziare in prima fila ma manda avanti sempre quell’incapace di di stefano, ora espelle 2 membri del suo partito prima ancora di sapere se sono colpevoli. Un genio politico…………..si, di sto kazzo.

  5. .,.,..CP dovrebbe sapere come vendicare l’onore del partito…eliminare anche il solo ricordo associabile a tale infamia…chi infanga un ideale non merita pietà…

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