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Adesso pure la Capua ha dubbi: “Covid nato in laboratorio? Plausibile”

by Ilaria Paoletti
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Roma, 6 apr – Fino a pochissimo tempo fa, anche solo adombrare l’ipotesi che il Covid potesse derivare da un virus “scappato” dal laboratorio di Wuhan bastava per essere tacciati di terrapiattismo, complottismo et cetera. Adesso, anche la virologa mainstream dei nostri cuori, Ilaria Capua, si mette a dire che forse, effettivamente, le origini del Sars-Cov-2 andrebbero analizzate proprio presso quel laboratorio, cosa diranno i Burioni vari?

Ilaria Capua, colei che ha dato addirittura ad alcuni dialetti italiani la colpa di diffondere più velocemente il Covid, sostiene dalle pagine del Corriere della Sera che “l’ipotesi che Sars-Cov-2 possa essere figlio di un virus generato in laboratorio è ritenuta plausibile al punto tale da dover mandare una squadra di esperti a verificare cosa è successo in quel laboratorio”.

Capua, origini del Covid: “Oms indaga in Cina? Motivo c’è”

Inutile appuntare che, fino a quando il presidente degli Stati Uniti è stato Donald Trump che (insieme a Mike Pompeo) tuonava chiamando il Covid “Il virus cinese” la Capua se n’è stata bene in silenzio e non ha mai menzionato questa ipotesi sull’origine del nuovo coronavrus. Ora, invece, scrive: “Se l’Oms, oltre un anno dopo il fatto, decide di spedire un gruppo di esperti in Cina per cercare di stabilire che cosa è successo un motivo c’è”. “E il motivo che serpeggia nel fondo   è che è accettato e risaputo che in alcuni laboratori del mondo esista la tecnologia per alterare virus naturali più o meno innocui e trasformarli in stipiti virali potenzialmente pandemici”. Più o meno ciò che qualche “complottista” diceva da mesi, senza avere però la credibilità di Ilaria Capua, che vive di collegamenti in tv.

Le celebri polemiche del 2012

“Questi esperimenti detti Gof (Gain of fuction, acquisizione di funzioni)” continua la Capua “mirano a far acquisire a virus naturali o di laboratorio alcune caratteristiche come la virulenza o la trasmissibilità per poi studiarne i meccanismi in sistemi di ricerca artificiali” tanto che di questi stessi esperimenti “si parlò molto nel 2012 quando alcuni gruppi di scienziati finanziati da enti pubblici trasformarono virus influenzali aviari H5N1 in una variante più contagiosa”. Dove avevamo letto queste polemiche? Ah, si, giusto: sul Primato Nazionale. Quando ancora si poteva parlare di Covid senza che l’occhio indagatore di Facebook mettesse disclaimer sull’argomento ovunque.

Ilaria Paoletti

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2 comments

SergioM 8 Aprile 2021 - 2:13

Ma va ? Qualche IDIOTA ha creduto davvero alla filastrocca della
Fiera di Whuan ?

E infine il Covid sul Pipistrello sul Pangolino che al mercato il Cinese comprò , alla Fiera di WAN per due soldi il Cinese il Covid comprò ….

I RUSSI no , infatti inviarono un reparto anti attacchi NBCR per “aiutarci” …..
oggi hanno Sputnik .

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