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Londra, 29 dic – I disturbi alimentari nei bambini , come l’anoressia, sono aumentati vertiginosamente durante la pandemia e gli esperti inglesi stanno ora lanciando un allarme ai genitori: “Siate vigili”.



Bambini isolati, l’unico contatto: i social

L’isolamento dagli amici, la cancellazione degli esami e la perdita di attività extrascolastiche hanno causato stress e hanno spinto i bambini e i teenager a concentrarsi sul mangiare e poco sull’esercizio fisico oppure sul modo sbagliato di esercitarsi, secondo uno studio del Royal College of Paediatrics and Child Health. Un maggiore utilizzo dei social media durante il soggiorno a casa può anche dare ai bambini idee non realistiche su come dovrebbe apparire il loro corpo, affermano gli esperti.

“Disturbi alimentari, una questione di controllo”

Il College ha detto che alcuni pediatri a hanno annotato i disturbi alimentari, inclusa l’anoressia,  come quadruplicati rispetto allo scorso anno. Ha chiesto ai genitori di fare attenzione ai segni nei loro figli. La dott.ssa Karen Street, responsabile della salute mentale dei bambini presso l’RCPCH, ha dichiarato: “I disturbi alimentari sono spesso legati alla necessità di controllo, qualcosa che molti giovani sentono di aver perso durante la pandemia”.

“Mai vista un’impennata simile”

Si ritiene che ciò sia dovuto al ridotto accesso al supporto e alle consultazioni faccia a faccia durante la pandemia, poiché le liste di attesa per i consulti psicologici spesso vengono “sopraffatte”. L’RCPCH ha parlato con pediatri di tutto il Paese e tutti hanno segnalato un aumento dei disturbi alimentari che si ritiene siano collegati alla pandemia. Il dottor Simon Chapman, un pediatra consulente al King’s College Hospital, ha detto: ‘Ho lavorato per i disturbi alimentari per dieci anni e non ho mai mai visto un’impennata simile. Il lavoro da marzo è triplicato. ”

L’allarme dei medici: “Inizia con piccoli segni”

I medici hanno consigliato ai genitori che i disturbi alimentari possono iniziare con piccoli segni, come tagliare il cibo in piccoli pezzi e mangiare molto lentamente, evitare di mangiare con gli altri, indossare abiti larghi per nascondere la perdita di peso e l’esercizio fisico eccessivo. La dottoressa Nancy Bostock, dell’Ospedale universitario di Cambridge, ha dichiarato: “Nella nostra unità di degenza per la salute mentale di età inferiore a 13 anni di livello quattro, abbiamo visto un aumento da tre a quattro volte dei bambini indirizzati al nostro servizio con disturbi alimentari”.

Ilaria Paoletti



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