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male-2020Roma, 1 apr – Si chiama Male 2020, ma non è un piano malvagio di qualche cattivo dei cartoni animati bensì un progetto militare e industriale europeo, con forte presenza italiana, per affrancarsi dall’egemonia israelo-statunitense.

Di Male 2020 (in realtà si tratta di un acronimo che sta per media, altitudine, lunga durata – medium, altitude, long endurance – ed è relativo alla costruzione di droni) hanno parlato diffusamente ieri la cancelliera tedesca Angela Merkel e il presidente francese François Hollande, riuniti a Berlino per una riunione intergovernativa franco-tedesca.

Un progetto che vede cooperare Airbus Defence and Space, Dassault Aviation e Alenia Aermacchi di Finmeccanica.

Il ministro della Difesa Roberta Pinotti ha inoltre spiegato che potrebbe vedere la luce in Italia ”un centro a livello europeo per l’addestramento sugli aeromobili a pilotaggio remoto ad Amendola, in Puglia”, al momento oggetto di una specifica proposta. ”Ci sono molte buone ragioni per accelerare la politica di difesa comune in Europa”, ha considerato Merkel durante la conferenza stampa seguita all’incontro a Berlino.

Le migliori in materia di sviluppo di droni le ha elencate Hollande, molto chiaramente. ”Il progetto che stiamo sviluppando con l’Italia ci rende indipendenti dal punto di vista della produzione e dell’uso delle immagini. Perché le immagini sono potere: chi ha le immagini, chi conosce la situazione, può agire e prendere le decisioni giuste. In questo modo non dipendiamo dalle immagini di altri, ma abbiamo le nostre. Le immagini europee”, ha spiegato il presidente francese. Nel mirino le potenze egemoni nel campo dell’intelligence e della tecnologia, ovvero Usa e Israele.

Giuliano Lebelli

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