Roma, 27 gen – Secondo numerose stime, la pandemia sarebbe finita, o comunque starebbe finendo. In altri termini, il Covid sta entrando nella sua fase endemica: il virus continua a circolare, ma come una normale influenza. Per questo motivo, diverse nazioni (Regno Unito, Spagna, Danimarca ecc.) hanno abolito quasi tutte le restrizioni e dichiarato il Covid una malattia non più «socialmente critica». Solo in Italia (e in Grecia), il governo si ostina a tenere una linea dura, anzi durissima. Ed è proprio su questa contraddizione che Giovanni Frajese batte il ferro per sottolineare l’irrazionalità delle misure anti-Covid di marca italiana.

Frajese sulla pandemia

Presente nello studio di Radio Radio, all’endocrinologo viene chiesto di commentare uno studio pubblicato di recente sull’autorevole rivista Lancet. Uno studio che, appunto, afferma che la fase pandemica del Covid sarebbe ormai agli sgoccioli. Frajese è categorico: «Se una pandemia dura più di due anni, vuol dire che tutto quello che è stato fatto – lockdown, mascherine, vaccino, distanziamento e concomitante distruzione dell’economia media e piccola – non è servito a niente, anzi ha peggiorato le cose». Come esempio storico, Frajese cita la pandemia dell’influenza spagnola, che durò dal 1918 al 1920, cioè esattamente due anni.

Leggi anche: Vaccini ai bambini, parla Giovanni Frajese: «L’unica sicurezza è che non ci sono abbastanza dati»

Che faranno Draghi e Speranza?

In Italia, com’è noto, lo stato di emergenza scadrà il prossimo 31 marzo. Qui è da capire che cosa intendono fare Draghi e Speranza: l’Omicron, altresì conosciuta come variante sudafricana, è stata catalogata come «malattia leggera» dalla presidente dell’Associazione dei medici del Sudafrica, tanto che la nazione-focolaio ha abolito le restrizioni senza accusare un aumento dei decessi. Anche perché, come ha ricordato anche la virologa Maria Rita Gismondo, gli unici dati da prendere in considerazione sono ospedalizzazioni e morti: il numero dei contagi è ormai irrilevante e serve solo ad alimentare il panico. D’altra parte – e in questo è d’accordo con Frajese – è proprio la paura ad aver «creato un danno psicologico, sociale ed economico assolutamente paragonabile a quello della pandemia».

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Vittoria Fiore

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1 commento

  1. Che i vaccini non vaccinano ma servono solo a giustificare il girofondi di soldi pubblici verso case farmaceutiche fallite per chiudere buchi di bilancio da bancarotta
    https://bit.ly/3Ljw5yN

    è assodato posto che vaccinati con terza dose risultano positivi al #Covid e non vaccinati in mesi di tamponi 2 volte a settimana mai sono risultati positivi.

    Pare che addirittura questi “vaccini” rendano più proni a prendere il virus immunodeprimendo l’organismo che grazie ai globuli bianchi dalla notte dei tempi si è sempre arrangiato da solo.

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