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Roma, 7 dic – In accordo con la creazione di un polo aerospaziale a Torino, comunicata la scorsa  settimana, Leonardo ha annunciato, durante la presentazione della raod map per la ricerca e l’innovazione avvenuto durante il Leonardo Innovation Award 2019 di Genava, la creazione dei Leonardo Labs.

Ricerca tecnologica “made in Leonardo”

Il loro obiettivo è semplice: “Sviluppare progressivamente il know how tecnologico e di prodotto in un contesto internazionale sempre più competitivo, potenziando la ricerca e mettendola a fattor comune di tutte le strutture di business aziendali.”

A tal fine Leonardo punta al potenziamento della ricerca tecnologica aziendale anche attraverso il coinvolgimento di un network di competenze esterne nell’ottica dell’open innovation, all’accelerazione dei processi di digitalizzazione e allo sviluppo di tecnologie abilitanti come driver per competere in maniera efficace sui mercati internazionali.

“Nei nuovi laboratori – si legge in una nota della società – è previsto, nei prossimi cinque anni, un importante inserimento di giovani ricercatori esterni di provenienza internazionale, focalizzati su attività ben definite e sotto la supervisione di esperti e ricercatori interni. Un’opportunità per attrarre risorse dall’estero catalizzando i migliori talenti”.

Big data e intelligenza artificiale

Nascerà dunque una comunità interdisciplinare per lo sviluppo di tecnologie e prodotti del futuro. Tra le principali aree di ricerca già definite figurano i Big Data, il calcolo ad alte prestazioni e la simulazione, l’Intelligenza Artificiale e i sistemi autonomi (unmanned), le tecnologie quantistiche e la crittografia, la mobilità elettrica, i materiali e le strutture.”

Alessandro Profumo, amministratore delegato del colosso della Difesa, ha evidenziato come “la road map assicura a Leonardo una prospettiva di crescita nel lungo periodo per affrontare le sfide del terzo millennio in chiave sostenibile.”

L’obiettivo è duplice: “Da una parte soddisfare la domanda del mercato che richiede un’innovazione continua, dall’altra anticipare l’innovazione che, a sua volta, genera nuova domanda. I Leonardo Labs – aggiunge Profumo – consentiranno, inoltre, di alimentare un flusso continuo di talenti per assicurare flessibilità e rinnovamento sia di capacità sia di competenze professionali in base a un modello adottato su scala internazionale, nonché il nostro costante aggiornamento sui trend tecnologici a livello mondiale”.

“I Leonardo Labs – ha aggiunto il nuovo chief technology and innovation officer di Leonardo, Roberto Cingolani – saranno strutture di ricerca centrali incaricate di lavorare su programmi di frontiera nel medio-lungo periodo, trasversali alle aree di business aziendali, in grado di sviluppare le tecnologie del futuro e anticipare la domanda del mercato. L’iniziativa costituisce un fattore chiave per la crescita competitiva di Leonardo”.

Queste nuove strutture sorgeranno in prossimità dei principali siti industriali di Leonardo in Italia con l’obiettivo di facilitare il trasferimento tecnologico e di massimizzare i benefici per i territori di riferimento, consolidando anche la collaborazione con le istituzioni locali. L’area di Genova, tra le sedi dei Leonardo Labs, ospiterà, in particolare, uno dei più potenti calcolatori esistenti che rafforzerà significativamente le capacità dell’azienda e nazionali nel super-calcolo, nei Big data e nei sistemi autonomi e intelligenti.

Aldo Campiglio

1 commento

  1. Inutile che continuano a parlare di innovazione, è da tempo che è finita, come la materia. Ci stiamo solo girando intorno. Che gestiscano solo i dati per rimettere in salute il mondo con se stesso, poi decideremo se “spararci” nell’ infinitamente piccolo o infinitamente grande. Poche costose illusioni homo faber…

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