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Roma, 9 set — La campagna vaccinale contro il Covid-19 «è stata condotta con errori scientifici e medici» e l’immunizzazione di massa, compiuta con le modalità correnti, è «inopportuna» e potrebbe portare a una situazione «ancora peggiore di quanto sia stata finora». Torna a parlare Luc Montagnier, il luminare scopritore del virus dell’Hiv e insignito nel 2008 del premio Nobel per la medicina. Odiato, deriso, demonizzato e stigmatizzato dai vaccinisti per le sue posizioni in netto contrasto con la narrazione mainstream del Covid, Montagnier ribadisce coraggiosamente, in un’intervista rilasciata a Fuori dal Coro e ripresa da La Verità, la sua contrarietà alla vaccinazione di massa a pandemia in corso.   



Montagnier: il vaccino anti Covid è innaturale e pericoloso

«Non sono contro i vaccini, alla cui ricerca ho dedicato gran parte della mia vita», precisa il medico. «Li ritengo molto importanti nella cura delle malattie trasmissibili e delle epidemie, ma sono contrario a prodotti non sicuri i cui effetti sono ancora del tutto sconosciuti. Un vaccino può considerarsi sicuro solo dopo un tempo di sperimentazione molto più lungo». Non è certo il caso del siero anti Covid, quindi. «Questa campagna vaccinale è stata effettuata con errori di carattere scientifico e medico, che hanno aggravato la situazione. Nei vaccini di solito è presente il virus attenuato che una volta iniettato stimola il sistema immunitario in maniera delicata». Invece, parte dei vaccini somministrati per combattere questa pandemia «sono una terapia genica che serve a stimolare la produzione di proteine nella nostre cellule. È un sistema che ritengo innaturale, perché fa si che nuovo materiale genetico sia inserito nel nostro genoma».

La proteina spike è una neurotossina

Spiega Montagnier: «Questi vaccini stravolgono l’organizzazione naturale dell’organismo». La famosa proteina spike del vaccino «ha una doppia funzione di cui nessuno parla: è anche una neurotossina. Nelle persone che non hanno ancora avuto il tempo di produrre anticorpi, questa proteina potrebbe influire sul cuore, creando miocarditi potenzialmente letali. Ma questa proteina può anche oltrepassare la barriera ematoencefalica e una volta arrivata al cervello, che non è più protetto, può causare problemi celebrali gravi. Questo come conseguenze immediate». Una delle reazioni più frequenti dopo la miocardite «è la trombosi causata dalla coagulazione dovuta dall’aggregazione di piastrine che si può verificare anche molti mesi dopo la somministrazione del vaccino». 

Non si vaccina durante una pandemia

Il premio Nobel insiste sull’errore di avere iniziato una campagna vaccinale nel pieno di un’ondata pandemica. «Non ci si dovrebbe vaccinare in corso di pandemia perché i virus si modificano per sfuggire al nostro sistema immunitario. La natura, anche nei confronti dei virus, sa creare armonia. Se il virus non fosse stato manipolato per mezzo dei vaccini, credo si sarebbe già indebolito. Le varianti naturali sono la conseguenza dell’armonia di sequenze matematiche precise». Invece, proprio in virtù della vaccinazione a tappeto, «Le varianti naturali sono diventate così molto più aggressive e contagiose, come ad esempio la variante Delta. Le ultime varianti sono favorite dalla diffusione dei vaccini».

Montagnier: dimostrate che diffondo falsità (se ci riuscite)

Ai suoi detrattori impegnati a demonizzare le sue dichiarazioni, Montagnier risponde che «esistono prove e dati scientifici. Esistono analisi cliniche. L’opinione è legittima, però chi sostiene che diffondo false teorie o che sono impazzito lo deve dimostrare». E finora, i virologi «di sistema» gli hanno solo dato del vecchio pazzo, senza argomentare. «Se lo scienziato rifiuta l’incontro o lo scontro ha perso. In campo scientifico ci sono regole precise: ci si misura, e misurarsi è l’unica maniera per sapere se si è sulla strada giusta».  Ma spesso «i motivi degli attacchi ingiustificati sono legati alla politica e al potere».

Cure alternative al vaccino

La soluzione per Montagnier è trovare metodi alternativi al vaccino. «Questa malattia si cura, e si guarisce, mentre quello che cercano di innescare nella mente della gente è che sia una malattia incurabile. Abbiamo i mezzi e le cure per affrontarla. Non è solo il mio pensiero, ma anche quello di altri numerosissimi specialisti cui non viene data voce», puntualizza. «Chiunque, se curato bene dall’inizio, può guarire. Le persone infettate dalla variante Delta possono guarire. Esistono inibitori specifici». Ma tocca alle case farmaceutiche «impegnarsi anche nella ricerca di questi inibitori, e non solo sui vaccini».

Come si può curare il Covid

Tanto si può fare dall’inizio dello sviluppo dell’infezione: «Un fattore completamente ignorato da molti epidemiologi è che l’attacco di questo virus è sempre accompagnato da un cofattore batterico che favorisce e aumenta la sua moltiplicazione. Se si neutralizza il cofattore batterico con antibiotici a base di azitromicina, si possono sopprimere gran parte dei sintomi». I virus poi, per sopravvivere, hanno anche bisogno di situazioni infiammatorie provocate dalle citochine e dalle proteine, spiega Montagnier. «Se si abbinano farmaci specifici che diminuiscono l’infiammazione si potrebbero abbreviare i tempi di recupero e forse anche ridurre il tasso di mortalità».

Cristina Gauri

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5 Commenti

  1. L’unico modo per combattere il COVID è che si fermi questo delirio politico, ma le prospettive non sono per nulla rosee, mi dispiace dirlo ma l’opposizione è inesistente, e chi governa è ormai alla deriva, non possiamo che aspettare la fine dell’anno, che finalmente venga eletto un nuovo presidente della Repubblica e che si vada ad elezioni, un infinità, speriamo solo che qualcuno al governo tiri fuori un pò di coraggio e riesca a frenare la caduta nel baratro.

  2. Azitromicina, idrossiclorochina, cinanserina, cortisonici, vitamine: tutti farmaci validi e funzionanti da anni (parola di decine di migliaia di scienziati e medici da tutto il mondo con tanto di pubblicazioni ufficiali) esclusi e denigrati dalle autorità sanitarie a favore di “vigile attesa e paracetamolo” e il siero (comunemente chiamato “vaccino”) anti-Covid definito come unica (unica!) cura alla malattia causata dal virus SARS-Cov2… C’è qualcosa che non va. Qualcosa che di sanitario non ha nulla. Qui l’obbiettivo sembra essere qualcos’altro. Quando si arriva a impedire anche il lavoro telematico a distanza e/o agli studenti di dare gli esami sempre per via telematica a meno che non si abbia il lasciapassare verde appare, in tutta la sua evidenza, il fatto che questa “emergenza” che dura da quasi due anni, ormai, non sia stata indetta per proteggere la salute delle genti.

    Chi ancora si ostina a non porsi dei dubbi, a mio avviso, è quanto meno un ingenuo.

  3. basta dare un occhiata in giro ai vicini di casa e ai necrologi dei piccoli paesi e se siete svegli ve nbe accorgete di quanti stranio casi di malattie strane e decessi strani

  4. Si e’ cosi’ ,appare chiaro che lo scopo principale e’ quello del controllo delle persone ridurle come pecore.Una volta che con la prepotenza ci avranno sottomesso col vaccino il resto per la dittatura futura sara’ molto semplice

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