Roma, 23 ott – Il governo dell’Egitto ha obiettivi ambiziosi per quanto riguarda la crescita economica ma, fino ad ora, i risultati sono stati scarsi per via del fatto che di questo sviluppo ha beneficiato solo una minima parte della popolazione e sono ancora tantissimi coloro che vivono in povertà. I settori di punta dell’economia egiziana quali turismo e costruzioni hanno sì creato molti posti di lavoro, ma si tratta per lo più di lavori sottopagati e poco produttivi: una circostanza che ha fatto poco per migliorare le condizioni di vita del popolo egiziano.

L’Egitto punta sull’economia digitale

Il governo ha così deciso di puntare su settori ad alta produttività per creare posti di lavoro ben remunerati. Per tale motivo sono stati stanziati 61 milioni di dollari per creare parchi tecnologici all’interno delle varie università al fine di favorire la nascita di imprese operanti nell’economia digitale. Il settore della tecnologia dell’informazione nel periodo 2018/2019 e’ cresciuto del 16% e ha contribuito al 3,2% del Pil. All’Egitto non basta: l’esecutivo vuole aumentare gli investimenti nel settore al fine di aumentare il suo contributo e portarlo all’8%.

Obiettivo sviluppo

Oltre ai parchi tecnologici la banca centrale egiziana sta per lanciare un fondo (fra i 50 e 100 milioni di dollari) al fine di investire in queste imprese tecnologiche e il governo è pronto a contribuire finanziariamente qualora l’istituto lo richiedesse. Per il momento è difficile prevedere se gli sforzi porteranno alla nascita di un’industria ad alta tecnologia, ma altri Paesi africani hanno avuto successo: su tutti il Ruanda, che deve parte della sua robusta crescita economica proprio allo sviluppo di realtà informatiche.
Giuseppe De Santis

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