Roma, 23 ott – La puntata di Report sul caso dei presunti fondi russi alla Lega – ribattezzato Moscopoli – ha violato la par condicio. A lanciare l’accusa sono i consiglieri di maggioranza del Cda Rai, in primis Giampaolo Rossi (in quota Fratelli d’Italia) e Igor De Biasio (in quota Lega). La trasmissione condotta da Sigfrido Ranucci su Rai3 violerebbe le norme che, in periodo elettorale, dovrebbero garantire la stessa copertura per tutti i partiti in riferimento alle Regionali che si terranno in Umbria domenica 27 ottobre.

Le reazioni alla puntata “incriminata”

Il giorno dopo la puntata “incriminata”, se a sinistra, da Nicola Zingaretti a Enrico Letta, passando anche per il “soliti” Fabio Fazio (tutto ringalluzzito dal governo giallofucsia) hanno invitato a vedere la trasmissione, il leader della Lega, dal canto suo, ha lanciato strali. Prima a Porta a Porta e oggi mentre era ospite alla trasmissione Agorà. “Se il massimo delle inchieste su Salvini è che sono andato in Russia, e i 49 milioni e il petrolio e il Papeete siete messi male“, chiosa il leader del Carroccio. L’ex ministro dell’Interno commenta anche il presunto coinvolgimento di Konstantin Malofeev, un uomo d’affari russo amico dell’ex portavoce di Salvini, Gianluca Savoini, che finanzia molte iniziative di stampo conservatore: “Nessuno ha mai chiesto o preso soldi, se questo signore, Malofeev, pensa che i gay sono malati e le donne devono fare le casalinghe io dico che non è il mio pensiero”. Salvini infine respinge le critiche verso Savoini: “Per me gli italiani sono innocenti fino a prova contraria. Io aspetto che i giudici ci dicono che cosa è successo. Voglio delle prove, non sarebbe la prima volta che un audio viene montato e smontato, aspettiamo le prove”.

Adolfo Spezzaferro

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