virus Hiv
Scoperta all’università di Trento una proteina in grado da agire da inibitore del virus Hiv

Trento, 2 ott – E’ tutta italiana la scoperta di una proteina in grado di agire da inibitore del virus responsabile dell’Aids.

Proteina anti-Hiv

La proteina, scoperta da un gruppo di ricercatori del centro per la biologia integrata (Cibio) dell’università di Trento, è stata chiamata Serinc-5 e gli studi relativi sono stati pubblicati sulla prestigiosa rivista Nature. La proteina è un potentissimo inibitore naturale dell’infezione virale, capace di contrastare sia l’Hiv che altri virus simili del tipo retrovirus.

Come agisce la proteina che contrasta l’Hiv

La proteina Serinc-5 svolge il suo ruolo inibitore rappresentando una sorta di “barriera”: in sua presenza, il virus dell’Aids è costretto ad aggirarla producendo un’altra proteina, chiamata Nef. Fra queste due proteine si innesca una battaglia e “nel momento in cui il virus inizia a replicarsi per disseminare l’infezione a tutto l’organismo, interviene Serinc5: attende che i nuovi virus escano dalla cellula per aggredirli e renderli incapaci di propagare l’infezione”, ha spiegato il capo della squadra di ricercatori dell’ateneo trentino, Massimo Pizzato.

“Non sono ancora chiari i meccanismi – precisa comunque Pizzato – con cui Nef e Serinc5 interagiscono tra loro, ma studiandoli si potrebbe aprire la porta a nuove strategie per combattere l’infezione, per esempio ricorrendo a farmaci capaci di evitare questa interazione e lasciare così a Serinc-5 la possibilità di svolgere il suo ruolo difensivo fino in fondo”.

Roberto Derta

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