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Roma, 1° ott – In questi giorni si continua a discutere animatamente di cambiamenti climatici e riscaldamento globale. È l’onda lunga del Fridays for future, la serie di manifestazioni degli studenti seguaci di Greta Thunberg. E se i globalisti difendono a spada tratta la 16enne svedese con improbabili debunking o squalificando i suoi critici dando loro dei «nazisti», c’è anche chi tenta di argomentare contro i luoghi comuni del «gretismo». Tra questi c’è ad esempio Antonino Zichichi, fisico italiano di fama internazionale. Che, in un articolo sul Giornale, mette la Thunberg dietro la lavagna: «Greta non dovrebbe interrompere gli studi, come ha detto di volere fare, per dedicarsi alla battaglia ecologista, ma tornare nella sua scuola» a imparare quelle materie indispensabili per parlare di climate change.



L’importanza della matematica

Secondo Zichichi, infatti, Greta dovrebbe riprendere gli studi interrotti e, anzi, dire ai suoi compagni «che bisogna imparare la Matematica delle equazioni differenziali non lineari accoppiate e le prove sperimentali necessarie per stabilire se quel sistema di equazioni descrive effettivamente i fenomeni legati al clima». Come spiega sempre il fisico, «per risolvere i problemi climatologici è necessario studiare la Matematica delle equazioni differenziali non lineari e gli esperimenti da fare affinché questa Matematica corrisponda alla realtà. Altrimenti, si parla di clima senza affrontare i problemi legati al clima. È come se volessimo realizzare le invenzioni tecnologiche per avere la Televisione ignorando l’esistenza dell’Elettrodinamica quantistica».

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Zichichi smonta Greta

A questo punto, Zichichi ci tiene a precisare che «cambiamento climatico e inquinamento sono due cose completamente diverse. Legarli vuole dire rimandare la soluzione. E infatti l’inquinamento si può combattere subito senza problemi, proibendo di immettere veleni nell’aria. Il riscaldamento globale è tutt’altra cosa, in quanto dipende dal motore meteorologico dominato dalla potenza del Sole. Le attività umane incidono al livello del 5%: il 95% dipende invece da fenomeni naturali legati al Sole. Attribuire alle attività umane il surriscaldamento globale è senza fondamento scientifico. Non c’è la Matematica che permette di fare una previsione del genere».

Elena Sempione



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9 Commenti

  1. C’è bisogno di conoscere le equazioni differenziali per capire che se vado in una serra esposta al sole trovo una temperatura maggiore di quella che c’è fuori?

  2. Sembra quasi che il ‘prof’ dica che la realtà non esiste se non può essere modellizzata matematicamente..

  3. […] E’ difficile credere che Musk appoggi le istanze ambientaliste di Greta: ricordiamo che fu il magnate sudafricano naturalizzato americano a lanciare in un tweet l’idea di bombardare Marte per renderlo abitabile. Secondo Musk, sganciando ordigni nucleari ai poli del Pianeta Rosso, si potrebbero così sciogliere le calotte glaciali, diffondendo così in atmosfera enormi quantità di vapore acqueo e anidride carbonica, che originerebbero un effetto serra in grado di scaldare Marte e rendere possibile così la vita su di esso. L’idea incontrò grande perplessità in seno alla comunità scientifica. Come d’altronde fa la filosofia spicciola di Greta. […]

  4. Senz’altro non sono necessarie per la tua percezione, ma le equazioni differenziate possono chiarire quale è la forza del tuo termosifone o bruciatore rispetto alla forza del sole che senz’altro ha influito lui solo alle desertificazioni, il fuocherello fuori della grotta riscaldava appena la cena ed è stato sconfitto dalle nubi di incendi enormi, ancora non c’erano i canadair, o eruzioni globali ottenendo le glaciazioni.Penso che il consiglio del fisico Zichicchi sia da seguire.

  5. Zichichi non si sbaglia per nulla, tuttavia sono d’accordo la bambina, ma se dovesse interrompere gli studi resterà ignorante, e Parlerà sempre sotto dettatura come ha fatto fino a ora.
    La bambina deve tornare a scuola e parlare di ambiente quando sarà preparata scientificamente, con la sua capacità intellettiva.
    Vorrei dire la mia in tema di ambiente, per me l’unico vero problema è l’abbattimento delle foreste, e lo dico da perito agrario,
    Quando la Terra sarà di nuovo integrata dal verde l’equilibrio delle pioggia sarà una automatico, e anche le temperature scenderanno, l’argomento è molto vasto e complicato sia dal fronte fisico, e anche chimico, senonché biologico, temo che Greta di tutto ciò sarà all’oscuro sé non torna sui banchidi scuola.

  6. Sì, ma che c’entra l’anidride carbonica? Nella serra, che è piena di piante verdi, caso mai la fotosintesi dovrebbe ridurla a una quantità inferiore a quella esterna. Solo la “concentrazione”, nel sito chiuso, dei raggi solari, e la mancanza di circolazione dell’aria calda provoca il riscaldamento.

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