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Brevetti violati: 234 milioni di dollari di multa per Apple

Washington, 17 ott – Un tribunale americano ha condannato Apple a ricarcire 234 milioni di dollari all’università del Wisconsin, ritenendo la società responsabile della violazione di numerosi brevetti. Lo riporta il Wall Street Journal.

I brevetti, relativi ad alcune tecnologie usate nei chip A7, A8 e A8X e presenti in numerose versioni degli iPhone e iPad targati Apple, erano reclamati da alcuni ricercatori dell’università dello Stato che si affaccia sul lago Michigan. La tecnologia risale, peraltro, al lontano 1998, quando Andreas Moshovos, Scott Breach, Terani Vijaykumar, e Gurindar Sohi misero a punto alcune intuizioni per migliorare l’efficienza e le perfomance dei microprocessori.

Riuniti nell’organizzazione non-profit Wisconsin Alumni Research Foundation, hanno fatto valere le proprie ragioni nei confronti della casa fondata da Steve Jobs. “Questo è un caso in cui il lavoro duro dei ricercatori di una nostra università e l’integrita del sistema dei brevetti ha prevalso e la corte ha riconosciuto il lavoro fondamentale fatto nel nostro campus”, spiega soddisfatto il presidente dell’associazione, Carl Gulbrandsen.

Il giudice ha dato loro ragione sconfessando su tutta la linea la strategia difensiva di Apple, che puntava a far riconoscere la non validità dei brevetti. Da Cupertino, per ora, nessun commento ufficiale, anche se è già stato annunciato il ricorso. Non è tra l’altro la prima volta che la società si trova alle prese con una vicenda del genere: lo scorso febbraio una giuria del Texas l’aveva condannata ad un risarcimento di 500 milioni, sempre per una questione di brevetti violati.

Giuliano Lebelli

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