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Roma, 11 gen – Anche Umberto Tozzi «scarica» Donald Trump: il cantante ha frettolosamente preso le distanze dal tycoon che era solito trasmettere la versione Usa della hit di Tozzi, Gloria, durante l’apertura dei suoi comizi.



Tozzi si smarca da Trump: “La mia Gloria non parla di violenza”

«Ho sempre preferito l’amore alla violenza, il dialogo alla forza. Nelle mie canzoni canto la bellezza della vita. Per questo mi dissocio e sono pronto in qualità di autore a difendere le origini e i principi di questa canzone», ha spiegato in un video che ha twittato ai suoi followers. Gloria, una delle canzoni più popolari di Tozzi, venne tradotta in inglese e fu portata al successo negli Stati Uniti dalla cantante Laura Branigan nel 1982. Donald Trump ha riportato in auge il pezzo riesumandolo e proponendolo all’inizio dei propri comizi elettorali.

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Dopo l’occupazione di Capitol Hill da parte dei sostenitori del presidente, che è costata la vita a 5 persone, il cantautore torinese si è dissociato dal video – girato da Trump Jr. – che immortalava la famiglia Trump ballare sulle note della canzone prima del discorso del presidente uscente seguito dall’assalto al Congresso. «Ai miei più cari fan. Recentemente mi è stato mostrato un video in cui una delle mie canzoni più care è stata usata da Donald Trump e dal suo staff della campagna prima che incitassero a violenze indicibili. Sono un artista e ogni giorno sceglierò l’amore all’odio e il dialogo alla forza», ha tenuto a precisare Tozzi nel suo tweet.

Ha preso le distanze e proibito l’uso della canzone per motivazioni politiche anche Kathy Golik, manager di Laura Branigan. «E’ triste e disturbante vedere la memoria e la musica di Laura [scomparsa nel 2004 per aneurisma all’età di 47 anni, ndr] associate alle violenze di Capitol Hill avvenute questa settimana», ha scritto.

Cristina Gauri

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2 Commenti

  1. ho un ricordo di questo Tozzi. era il 1977 e mentre tutto il mondo parlava di PUNK e dei brani dei Ramones come COMMANDO (“non parlare ai comunisti”) c’era questa nenia catacombale intitolata “ti amo” con in copertina una versione truzzissima di questo cantante,con tanto di blue jeans scoloriti ad arte sul “pacco”.

    è sempre bello capire,43 anni dopo,di essere stati dalla parte più tosta della barricata,e non solo sul piano musicale.

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