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Roma, 14 dic – Tutti voi conoscete Doraemon, il gatto robot, e sicuramente anche il suo padrone Nobita, goffo e pigro. Vi chiederete cosa ci sia di sessista o di pericoloso nell’anime che ci ha divertito da piccini, eppure qualcosa c’è: una petizione che ha raccolto migliaia di firme sembrerebbe dare questa versione.



Doraemon e i bagni di Shizuka

Nobita ha come amica Shizuka ed è anche innamorato di lei. In molte occasioni il ragazzino si ritrova al bagno con lei proprio mentre l’adolescente sta facendo il bagno in vasca. Non si vede mai niente del corpo della ragazza (almeno nella versione italiana) e l’amichetto spesso viene scacciato dopo averla fatta arrossire.

Black Brain

La petizione contro Doraemon

E proprio a causa di queste scene ricorrenti nelle puntate, il 3 dicembre l’utente Midorino Mushima ha lanciato una petizione su Change.org chiedendo ai produttori di Doraemon di interrompere queste gag:  “Da bambini siamo cresciuti amando Doraemon ed ora da genitori lo facciamo vedere ai nostri figli. Abbiamo imparato i valori dell’amicizia e del coraggio guardando Doraemon e vogliamo insegnarli anche ai nostri figli” si legge nella petizione.

“Scene problematiche, reati sessuali”

“Però ci sono delle scene problematiche nella serie, come quella delle sbirciatine di Nobita ai bagni di Shizuka. Guardare qualcuno fare il bagno è un reato sessuale, non una semplice marachella” si legge ancora nella petizione contro Doraemon “È un atto che può veramente traumatizzare la donna che lo subisce e può creare il terrore nel fare il bagno o interagire con un uomo. Riteniamo che rappresentare quest’atto come una semplice marachella, in un anime per bambini influente come Doraemon, porterà alla desensibilizzazione dei crimini a sfondo sessuale”.

I precedenti che ci hanno “rovinati”

L’utente passa poi ad elencare cosa dovrebbe essere fatto nelle prossime stagioni di Doraemon e chiede anche di aggiungere un disclaimer prima delle vecchie puntate. La petizione ha già raggiunto 1.100 firme, su un obiettivo di 5.000. In molti anime giapponesi, spesso concepiti per un pubblico adolescenziale o adulto, ma che da noi sono stati tradotti e dati “in pasto” ad un pubblico infantile, ci sono scene un po’ osé (spesso censurate, ma alcune sono sfuggite), come le famose mutande col panda di Mila in Mila e Shiro (per non parlare delle botte che l’allenatore dava alle giovani pallavoliste, ai limite della sevizia!) il seno di Georgie mostrato per qualche secondo, nonché le varie terga esposte e mise sexy Miss Dronio, Sailor Moon o Fujiko. Tempi passati? O forse si “demanda” un po’ troppo ai media in tema di educazione dei bambini rispetto al passato? Essere genitori significa anche controllare cosa vedono i pargoli, perché nella vita reale non c’è un gatto robot alieno come Doraemon a fargli compagnia.

Ilaria Paoletti

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9 Commenti

  1. “Da bambini siamo cresciuti amando Doraemon…” però, da adulto, coglione c’è diventato solo lui (e gli altri 1099 che hanno firmato). E poi fa anche l’elenchino di quello che si deve o non si deve dire… come quell’altro della Menarini (il decalogo per i giornalisti) che invece di pensare alle medicine produce stronzate.

  2. dimenticate Lamù e i tormenti del povero Ataru… o Lupin che ci provava con Fujiko, toccandola anche in posti proibiti… scene tra l’altro che ho visto censurate da Madiaset quando ho rivisto alcuni di questi episodi. Siamo stati fortunati, noi nati negli anni 70, che non siamo stati condizionati dal politicamente corretto

  3. Che petizione di merda..
    Io credo che voi non conosciate minimamente internet, e secondo voi togliere qualche parte stupida da un cartone animato cambi qualcosa??
    Certo che la società ha prodotto delle gran teste di cazzo col tempo!
    Allora praticamente il cartone animato “i griffin” dovrebbero direttamente toglierlo e denunciare la serie per tutte le battute di ogni genere e anche le scene poi non ne parliamo!
    Ma fatemi il favore di andare a cagare voi e la vostra petizione di merda!

  4. Grazie per l’ info. Menarini: quando l’ etica è mista ad ignoranza e “prostituzione”. Roba davvero brutta!!

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