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Los Angeles, 1 feb – Evan Rachel Wood attrice celebre per Westworld ed alcune discutibili e ovviamente femministe prese di posizione sul mondo dello spettacolo, dopo 14 anni ha decide di “vuotare il sacco” sul suo ex Marilyn Manson, accusandolo di essere stata abusata da lui per tutto il tempo della loro relazione, durata qualche anno.

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Evan Rachel Wood: “Manson ha abusato di me”

Evan Rachel Wood già in passato aveva dato piccoli “input” sul fatto di essere stata abusata e di essere sopravvissuta ad anni di violenza domestica. Solo lunedì ha deciso su Instagram di parlare chiaro e dire che la persone che l’aveva manipolata per anni era Marilyn Manson, al secolo Brain Warner. “Il nome del mio aggressore è Brian Warner, noto anche al mondo come Marilyn Manson. Ha cominciato a usarmi violenza quando ero adolescente e ha abusato di me in modo orribile per anni. Sono stata sottoposta al lavaggio del cervello e manipolata fino alla sottomissione. Ho smesso di vivere nella paura di ritorsioni, calunnie o ricatti. Sono qui per smascherare quest’uomo pericoloso e chiamare a raccolta le molte industrie che gli hanno permesso di prosperare, prima che rovini altre vite. Sono con le tante vittime che non staranno più zitte”.

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Manson nega ogni accusa

Quando la Wood ha deciso di parlare della sua esperienza, ovviamente il mondo dell’informazione ha tirato le somme e ha deciso che il torturatore doveva essere Manson. Il quale, ovviamente, ha negato ogni accusa. In precedenza, la rockstar aveva sposato la modella di burlesque Dita Von Teese. Nel 2006, la donna chiese il divorzio a causa di “divergenze inconciliabili”. La realtà era che l’uomo aveva già una relazione con la Wood. La von Teese disse a tal proposito in un’intervista con il Sunday Telegraph: «Ho l’impressione che lui pensasse che non lo supportassi, ma la verità è che non supportavo il suo stile di vita e arrivò qualcun’altra che invece lo faceva”.

Kobe Bryant “stupratore”

Lo scorso anno, quando il mondo sportivo e non solo era ancora sotto choc per la morte di Kobe Bryant e della piccola figlia Gianna, la Wood scrisse su Twitter: “Ho il cuore spezzato per la famiglia di Kobe. Era un eroe dello sport. Era anche uno stupratore. Ed entrambe queste verità possono esistere simultaneamente”. L’attrice, poi, rimosse immediatamente il tweet. Il caso di violenza sessuale a cui la Wood faceva riferimento era relativo al 2003; Bryant venne accusato di violenze da una cameriera di un hotel in Colorado. Il campione dell’Nba ammise di aver avuto con lei una fugace relazione extraconiugale ma negò con forza ogni addebito relativo alla violenza. Il giocatore si scusò pubblicamente e l’accusatrice stessa fece cadere il caso rifiutandosi di testimoniare.

Le critiche a Stranger Things

Non solo: tempo fa la Wood se la prese con la serie Stranger Things, per essere più precisi con il personaggio di Jim Hopper (David Harbour): sotto accusa la sua relazione con Joyce Byers, interpretata da Winona Ryder. In un tweet, la Wood descrisse la relazione tra i due personaggi come violenta e “tossica”, “avvertendo” le spettatrici di evitare, nella vita reale, i tipi come Hopper, poiché la sua  “estrema gelosia” nei confronti della ex moglie sarebbe “preoccupante”.

Ilaria Paoletti

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