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Roma, 1 feb – La maggioranza giallofucsia si scontra al tavolo tecnico sul programma di governo che Renzi vuole che sia messo per iscritto: il nodo infatti è proprio sul documento finale. A chiedere con forza che i risultati delle trattative siano messi per iscritto è Italia viva che, per voce del suo presidente Ettore Rosato, annuncia di voler mettere nero su bianco tutti i punti programmatici. Al contrario tra le file della maggioranza c’è chi, come il leader dei centristi Tabacci, ritiene che la riunione dovrebbe chiudersi senza un testo scritto.



Italia Viva: “Governo deve nascere con un documento scritto”

Questo governo deve nascere con un documento scritto, non abbiamo l’esigenza di avere questa sera il documento”, fa presente Rosato a La7. “Diciamo che questo lo ha detto chiaramente anche il Pd e il M5s parlando di cronoprogramma”, aggiunge il presidente di Iv. “Serve assolutamente un documento scritto e quella del cronoprogramma è una idea che condividiamo“. Tra le richieste di Iv spiccano una riforma della legge elettorale di stampo maggioritario. Se dovesse essere proporzionale – chiariscono i renziani – allora ci sia subito l’introduzione delle preferenze. Ma soprattutto l’istituzione di una commissione bicamerale sulla riforme con presidenza da assegnare all’opposizione.

Il Pd blinda il nome di Conte premier e di Gualtieri all’Economia

Il Pd dal canto suo ribadisce che si può trattare su tutto tranne che sui nomi di Conte premier e Gualtieri all’Economia, frenando così l’assalto di Renzi al Mes. Ma al di là del tavolo tecnico appare sempre più difficile un’uscita dall’impasse che non comporti dover cedere terreno a Iv. Senza i senatori renziani infatti i giallofucsia non hanno la maggioranza.

Renzi: “Serve esecutivo all’altezza, di persone capaci e meritevoli”

Renzi nella sua e-news scrive a chiare lettere le condizioni per superare lo stallo: “Alla fine di questa settimana avremo il nuovo governo, dovrà essere un esecutivo all’altezza, di persone capaci e meritevoli. Solo così l’Italia si salva”. E Rosato conferma: “Sui nomi troveremo sintesi. Le preoccupazioni sono altre: la crisi economica, sanitaria ed educativa”. Intanto, Roberta Lombardi del M5S chiarisce che “se ci fosse un nome diverso da Conte” per il ruolo di premier “bisognerebbe votare su Rousseau“. Come a dire che il premier dimissionario non si tocca.

Ma finché non verrà firmato il programma – come chiesto da Iv – i leader dei partiti di maggioranza non potranno mettersi al tavolo per discutere di nomi e poltrone. In ogni caso entro domani Fico tornerà al Quirinale per riferire a Mattarella l’esito del suo mandato esplorativo.

Adolfo Spezzaferro

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