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Bergamo, 19 dic – Vittorio Feltri non sembra avere particolarmente a cuore l’atmosfera natalizia anzi, sembrerebbe proprio essere animato dallo spirito del Grinch. Almeno, così sembrerebbe dalle sue parole nel corso della trasmissione Un giorno da pecora.

“Purtroppo Natale arriva ogni anno”

“Purtroppo Natale arriva ogni anno… A chi augura Buon Natale io vorrei rispondere ‘ma vaffanculo…’. Ma mi adeguo ai luoghi comuni e provo ad essere più buono…” dice Feltri nel corso del suo intervento in radio. “Purtroppo qualche volta arriva anche qualcuno a pranzo, il momento più bello è quando se ne vanno. A tavola saremo 7-8… Diciamo che ci sono 5-6 persone di troppo…” si lamenta Feltri. E anche Babbo Natale è bandito dal Natale di Feltri: “I regali? Ai nipoti più piccoli diamo qualche soldo, si comprano quello che vogliono“.

La festa di Libero

“Non riesco nemmeno ad evitare la festa a Libero, non mi posso opporre” si lagna il direttore del giornale. “E’ difficile inventarsi un impegno alla vigilia di Natale. Quanto dura la festa in redazione? Dai 15 ai 20 minuti, io mi rompo dopo un paio di minuti“. E stando a quel che dice di Capodanno, mal sopporta anche quello: “E’ anche peggio, ci sono pure i botti. Mi dispiace per i gatti che si spaventano. Anche l’ultima notte dell’anno vado al letto presto, faccio il brindisi alle 8 di sera…“.

“Scanzi è un testicolo”

Infine, incalzato dai conduttori, Feltri parla anche della polemica col giornalista de Il Fatto Quotidiano Andrea Scanzi: “Con Scanzi non c’è nessun problema, non mi importa se qualcuno mi dà del deficiente. Non mi interessa del giudizio di Scanzi. Fosse Manzoni…” risponde il direttore di Libero. Che, però, nei confronti di Scanzi non si risparmia su Twitter, contrapponendo la verbosità del giornalista toscano ad una asciutta brevitas: “Dall’enoteca Ciz di Milano apprendo che Scanzi è un fine intenditore di vini” scrive Feltri. “Spende molto per apprezzarli. A me invece li offrono. Capisco la sua invidia” affonda poi. E ancora: “A me è simpatico Scanzi, è talmente intelligente e fuori di testa che assomiglia a un testicolo“. Attendiamo un papiro di risposta da Scanzi. Nel frattempo, Feltri sembra spassarsela.

Ilaria Paoletti

2 Commenti

  1. La falsità e la costrizione del Natale consumista e del Capodanno, oltre che consumista, da calendario gregoriano, sono oggi indiscutibili…
    Il natale-babbo è da annegare nella coca-cola, se non ci fossero i bambini di mezzo.
    E’ da proporre sul serio il Natale Santo e il Capodanno uniti nella notte del solstizio, un po’ sulla falsa riga degli ortodossi che, con il calendario giuliano (Cesare!), festeggiano tutt’uno la notte tra il 6 e 7 gennaio.
    L’ Occidente così si dimostrerebbe più serio e rispettoso, nella notte più lunga, del credo e della speranza di chiunque è capace di sentire, di intuire, di pregare. Anche con i canti gregoriani, ovviamente…
    (Natale e Capodanno staccati non ci hanno portato bene…).

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