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New York, 9 nov – Vincent Gallo ama provocare e non solo al cinema – non sono lontani i tempi in cui ha scioccato il pubblico del Festival di Cannes con The Brown Bunny. E alla vigilia dello spoglio delle elezioni Usa, il regista e attore italoamericano ha deciso di esprimere il suo amore per Donald Trump e le sue peculiari idee circa il suffragio universale.

Gallo: “Nessuno ama l’America come Trump”

In un post su Instagram, Gallo ha dichiarato il suo amore incondizionato a Trump scrivendo: “La sola ragione per la quale ho deciso di essere qui, ora, su Instagram, è per sostenere il presidente Donald Trump e di respingere i mutanti che si oppongono a lui. Prego che vinca. Non credo che nessuna persona nel nostro governo abbia mai amato l’America più di Donald Trump. È stato incredibile averlo come nostro presidente, e spero Dio che venga rieletto”. E, relativamente al “boom” di preferenze accordate dalle donne  al candidato democratico Joe Biden, Gallo ha sentenziato così: “accordare il diritto di voto alle donne è stato un errore, e quell’errore è oggi più chiaro che mai”.

Quando Gallo attaccò la Argento: “Me la presi con Weinstein, ma…”

Sempre fuori dal coro, Vincent Gallo si oppose anche alla narrazione “Me too” parlando fuori dai denti del suo rapporto con la prima accusatrice, Asia Argento: “Ero vicino ad Asia, ma non ci siamo mai fidanzati. Ricordo di aver minacciato Harvey per quello che lei aveva raccontato, e lui ha fatto tutto quel che era nei suoi poteri per frenare la mia carriera: è stato uno scontro molto costoso per me. Ma ci sono rimasto molto male quando Asia ha cambiato atteggiamento iniziando a lavorare e ad avere una relazione con lui, riferendogli anche cose che io avevo detto che l’hanno fatto irritare ancora di più. Quale donna inizierebbe una relazione consenziente con l’uomo che accusa di molestie e violenza?”.

“Hillary Clinton femminista? Non credo”

E ancora: “Come si può scegliere Hillary Clinton come simbolo della lotta? Dovrebbe essere una battaglia verso la parità, invece è una gara per ottenere un risultato, e quando il risultato non le soddisfa, le femministe lo considerano un trattamento ingiusto. Mi dispiace se la cosa vi offende, ma a me Trump piace e sono orgoglioso che sia lui il presidente”. Insomma, Gallo sostenne il tycoon americano come presidente ben prima della fine del mandato, e inimicandosi già allora le femministe.

Ilaria Paoletti

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1 commento

  1. Ci sarebbe un lungo discorso da fare sul suffragio universale. Mi limito a dire che il diritto di voto dato all’individuo in quanto tale ha poco a che fare con l’idea di società.

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