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Roma, 9 nov – Giuseppe Conte tramite il dipartimento per le Pari Opportunità, stanzia ben i 78mila euro per diverse associazioni, con lo scopo di formare i professionisti dei media a parlare “bene” di immigrati e gay evitando il linguaggio “offensivo” e “divisivo”.

I fondi ministeriali a Gaynet

Secondo quanto riferisce Il Tempo, il Dipartimento per le Pari opportunità della presidenza del Consiglio ha dato incarico l’associazione Gaynet di organizzare una serie di temi sul tema della “discriminazione”. Uno dei corsi si chiama: “Informazione e persone Lgbt”. Grazie a queste lezioni, chi partecipa imparerà ad usare il linguaggio consono con cui riferisi al mondo Lgbt. Altolà a “stereotipi e pregiudizi” (tutto a spese nostre).

“Transessualismo nei processi migratori”

Il dipartimento della renziana di ferro Elena Bonetti ha promosso due eventi, sempre dedicati al mondo gay, parte integrante della decima edizione di Divergenti, rassegna sul cinema trans. Questa iniziativa, che prenderà il via a metà novembre a Bologna, ha previsto dal ministero per le Pari Opportunità lo stanziamento di almeno 9mila euro. l tema? Uno di quelli più “caldi” in tempi di pandemia globale:transessualismo nei processi migratori” e “storia trans”. Ma non finisce qui: i fondi messi in campo dalle Pari Opportunità finanzieranno anche un corso organizzato dall’associazione Carta di Roma, composto da  corso composto da dieci moduli formativi “sull’uso non discriminatorio delle parole”. Tale corso è rivolto ad almeno 500 giornalisti, e si terrà anche  un seminario “sulle modalità di raccolta e definizione dei dati sulle discriminazioni in ambito etnico-razziale”. Totale della spesa? La modica cifra di 38mila euro, da corrispondere al termine del servizio.

Ilaria Paoletti

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