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Roma, 15 mar – Molti di voi saranno fan di Game of Thrones e avranno avuto modo di “apprezzare” la totale scorrettezza della violenza nello show che miete vittime (di ambo sessi) a destra e manca. Buone – si fa per dire – notizie: in House of the Dragon, la serie prequel del Trono di Spade, la violenza sparisce. Solo quella sulle donne, però.



House of Dragon, il prequel di Game of Thrones

House of Dragon è in uscita nel 2022 e la trama è ambientata 300 anni prima dei fatti de Il Trono di Spade e interamente dedicata alla casata dei Targaryen. Già da ora sembra un prodotto completamente diverso dalla saga originale, non solo come contenuti ma anche come “ideologia” che sembra molto influenzata dal movimento #MeToo e dalle prese di posizione femministe, in genere, dello showbusiness. A quanto emerge, infatti, gli autori hanno evitato i proposito di inserire scene di violenza “gratuita” sulle donne o, per meglio dire, sui personaggi femminili.

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Cooke: “Non mi sento bene con violenza sulle donne”

Olivia Cooke, attrice che sarà anche una delle interpreti principali di House of the Dragon, ha dichiarato: “Non mi sentirei a mio agio nel prendere parte a qualunque cosa mostri una violenza contro le donne tanto esplicita e [che lo faccia] per nessuna ragione”. Per la Cooke ciò in Game of Thrones avverrebbe “solo perché vogliono renderla stuzzichevole in un modo che catturi gli spettatori“.

Ma la violenza di GoT era “democratica”

“Sono stata abbastanza fortunata da reggere la sceneggiatura ed è cambiata molto rispetto alle prime stagioni di Game of Thrones. Non penso che sarebbero nel giusto ad aggiungere ancora cose [contenuti] del genere” continua la Cooke. La Cooke, che dichiaratamente non aveva mai visto la serie originale prima di essere scelta per House of Dragon, commenta ancora: “Quello che succede a Daenerys mi andava bene. Avevo visto troppi meme perciò sapevo che cosa sarebbe successo. Me lo aspettavo, ma è dura sai. Sono un po’ nervosa per la nuova serie. Non accontenterai mai tutti quanti”. Vale giusto la pena di far notare agli autori del prequel e alla Cooke che in Game of Thrones anche le donne si macchiano di crimini orrendi, di prima persona come per procura, anche la “dolce” Daenerys quando ha finalmente il potere compie una strage. E il bello di Game of Thrones forse era proprio questo: la violenza era completamente democratica e indiscriminata, ma divertente. 

Ilaria Paoletti

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4 Commenti

  1. come no:
    un mondo barbaro,ma SOLO per gli uomini.
    le donne sempre santa maria goretti sono,eh?
    …..
    qualcuno dica a questi fiocchi di neve,che il mondo NON è così:
    non lo è ora,non lo era in passato
    e a maggior ragione non lo sarà MAI,
    specialmente in un ambiente violento e spietato come quello del trono di spade:
    è proprio il tipo di ambiente,che forgia le persone….
    perchè nel fuoco e nei colpi o ti spezzi o ti tempri:
    sia che tu sia un uomo,sia che tu sia una donna.

  2. Questi articoli di perbenismo assolutamente fuori luogo, democrat correct, sono patetici ! Appilicare infatti le regole finto perbeniste tipiche della sinistra vomitevole italiana a dei prodotti di fantasia che riguardano un passato tipicamente violento è cosa forse più aberrante della finta violenza stessa presente in questi filmati ! Il giornalismo nostrano farebbe gran bene occupandosi della vera violenza perpetrata ai danni dei cittadini italiani da istituzioni che tutto hanno a cuore, meno che la salute e la sicurezza dei suddetti ! Con buona pace della serietà che dovrebbe caratterizzare la categoria

  3. Hanno proprio rotto le scatole.
    Dico in anticipo che ovviamente, non sono razzista,non metterei mai e non ho mai messo le mani su una donna e anche per me non andrebbe fatto da nessuno.

    Solo che, censurare qualunque diavolo di film o gioco che esca non ha per niente senso, avete proprio rotto. é come dire: “hey cos’è successo qui?” “niente in pratica hanno picchiato una r..” ” gne gne non voglio sentire, non è vero ti denuncio se lo dici,rimangiatelo!” “ah..giusto, non è successo niente”, o anche
    “nella mia storia c’è un cattivo che uccide tutti indifferentemente dal sesso” “no. Le donne no.” “e perchè?”
    “perchè non puoi.” “ah…”

    “Non mi sentirei a mio agio nel prendere parte a qualunque cosa mostri una violenza contro le donne tanto esplicita e [che lo faccia] per nessuna ragione”. NON ACCETTARE L’INGAGGIO. LA RAGIONE è CHE QUEI PERSONAGGI SONO STATI SCRITTI COSI. Se non vuoi guardare il film guarda altro!

    “solo perché vogliono renderla stuzzichevole in un modo che catturi gli spettatori“ Abbiamo un altro Sherlock…. 1 gli spettatori non guardano GOT per le scene di violenza sulle donne, ma che vai dicendo?
    2 se fossero attirati da quello non si sorbirebbero 8 stagioni solo per un motivo. ma virerebbero su video ben più corti.

    Cavolo se io creo una storia o un gioco e in questa vi sono dei personaggi che fanno determinate cose, devo essere libero di desrcivere quei personaggi(anche perchè non lo fanno veramente!) come faccio a fare un cristiano che è cattivo con tutti,picchia tutti…MA…le donne no. Perchè se lo faccio mi denunciano o mi rompono le palle. Allora dovreste abolire tutto, CSI fa vedre gli psicopatici che uccidono gente e anche il modo con cui lo fanno cosi che magari qualcuno potrebbe replicarlo, qualcuno ha mai detto qualcosa?no.COD fa vedere gente che si uccide, Tekken fa vedere gente che si picchia.
    Ora prendiamo e giochiamo solo a little mini pony e guardiamo solo film dove tutti sono amorevoli perchè c’è qualcuno nel mondo che guarda film con un qualsiasi personaggio cattivo che fa cose ovviamente cattive e dice no questo non lo puoi far uscire in tv altrimenti io mi agito….NON GUARDARLO!!! E non ve ne uscite con quella stupida storia che i giochi violenti rendono violenti e le cose che apprendi dai film le fai a tua volta, perchè uno per fare certe cose deve essere già spostato e non ci vuole un film o un gioco per fare quello che vuole,ma sopratutto come ho detto, si dovrebbe togliere tipo l’80% dei contenuti per colpa di sta gente.
    Come quella storia di quel gioco little devil inside che fu accusato di razzimo perchè nel trailer mostrava degli indigeni che facevano gli indigeni, ma che cazzo dite?ma di cosa vi fare?! Che poi non è che se la tribù di quel gioco è violenta o che sia significa che lo deve essere anche quella reale…bah la gente vereamente non ha niente da fare nella vita, non so non ha hobby probabilmente o è infelice e deve rendere infelici o infastidire gli altri in qualche modo.

    Scusate dello sfogo, ma sono stufo di queste cose.
    Se sei contro i tizi che picchiano le donne,che poi direi io sarei contro la violenza in generale, che sia contro donne, bambini, uomini o animali, ma va beh… comunque applicati nel mondo reale perchè nella finzione rompi solo le scatole e non cambi niente!
    Stessa cosa vale per il razzismo, prodigati per eliminarlo sul serio, non rompendo le scatole se io chiamo un ragazzo bianco bianco o nero nero, perchè è un semplice colore di pelle, il razzista è quello che picchia qualcuno dalla razza o lo detesta o lo chiama in modo dispregiativo, non quello che guarda una squadra e dice a! bravo quello cinese!(che magari è un modo veloce per far capire di chi stai parlando perchè in squadra c’è solo lui di quella razza, non per sfotterlo o che sia)
    Siamo nel 2021 e andiamo….
    Un saluto

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