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New York, 27 mag – I Motörhead saranno anche orfani del mitico Lemmy Kilmister ma non restano con le mani in mano. La band, infatti, ha lanciato una campagna per aiutare tutti coloro che a causa dell’epidemia del coronavirus hanno perso il lavoro, e sono in molti: tutti coloro che stanno nei backstage dei concerti, a montare palchi e fare il “lavoro sporco”.

(We Are) The Road Crew

I Motörhead hanno quindi chiesto ai loro fan di unirsi per creare versioni video del pezzo (We Are) The Road Crew: lo sforzo servirà a raccogliere soldi per  il fondo di soccorso globale Crew NationLive Nation ha raccolto fondi per le crew dei tour e dei locali che hanno avuto difficoltà a gestire la pandemia di coronavirus, che ha impedito a artisti e professionisti della musica di guadagnarsi da vivere.

Motörhead: “La nostra crew è la nostra famiglia”

“La nostra crew di strada fa parte della famiglia degli artisti, e vogliamo assicurarci che i nostri fratelli e sorelle in tournée siano riconosciuti, celebrati e aiutati da tutti“, ha dichiarato la band a Fox News.(We Are) The Road Crew è l’inno perfetto, il nostro video è un omaggio alla nostra famiglia e speriamo che altri usino il nostro inno per aiutare anche le loro famiglie”. Il gruppo, che è stato guidato da Ian “Lemmy” Kilmister fino alla sua morte nel 2015 all’età di 70 anni, ha dichiarato di essere stato ispirato dai compagni che spesso hanno trovato viaggiando da un tour all’altro, aggiungendo che molti membri del settore coprono diversi generi musicali: “Potresti vedere questi uomini e donne in un tour metal un mese e un tour country il giorno successivo, e indipendentemente dal genere, lavorano instancabilmente per fare la loro parte nel portare al pubblico una performance perfetta e divertente“, ha detto la band. “Siamo tutti insieme, siamo una famiglia globale”. In un comunicato stampa di martedì, i Motörhead spiegano la loro iniziativa e si augurano che i fan diventino creativi per mostrare il loro apprezzamento per quelli che loro chiamano i “guerrieri della strada”.

Ilaria Paoletti

2 Commenti

  1. Bello sentir parlare ancora di questa mitica band… Li ho sempre ascoltati dal lontano 1981, quando li scoprii attraverso una recensione sul periodico giovanile (di allora) “Dissenso”. Già seguivo i Saxon, i primi Iron Maiden, e tanti altri. Lemmy è stato e rimarrà un personaggio mitico, tra l’altro collezionista di cimeli della Ii guerra mondiale..