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Roma, 7 mag – Andrea Scanzi è la “rockstar del giornalismo italiano”. Guai a contraddire “sua umiltà”, potreste beccarvi così, al volo, l’epiteto di “fascisti”. Perché sua umiltà lo rivendica con orgoglio, come direbbe la Santanché: “Orgoglioso di essere così odiato e insultato dai fascisti. Un’altra medaglia da appuntare al petto!” scrive su Twitter dopo le ultime polemiche. Il pomo della discordia è l’approccio leggermente supino che in questo periodo Scanzi sembra tenere nei confronti del governo e in particolar modo di Giuseppe Conte, incensato con dei toni che in confronto Emilio Fede con Berlusconi pareva un giornalista d’assalto.

Scanzi: “Conte è fin troppo sincero”

Nella puntata di Otto e Mezzo di martedì sera sua umiltà si è superato, decantando le lodi del caro leader di Volturara Appula senza freni inibitori di sorta: “Non credo minimamente che stia dicendo frottole Conte, se c’ha un difetto è che dice sin troppo la verità. Stamattina in un’intervista al Fatto Quotidiano ha addirittura detto ‘mi son reso conto che dieci giorni fa quando ho fatto la conferenza stampa del 26 aprile non dico che ho sbagliato tutto ma quasi perché ero troppo stanco e ho fatto tutto quello che non volevo fare perché non ho dato un bel segnale agli italiani’. Lo ha ammesso da solo, semmai è fin troppo sincero“. Sembra incredibile, ma Scanzi ha detto proprio così. Per questo alleghiamo il video qui sotto.

Insomma Scanzi ci spiega che se Conte ha un difetto è quello della troppa modestia e dell’incapacità di mentire. Una cosa che effettivamente risalta subito agli occhi di tutti noi. Un po’ come l’umiltà di Scanzi.

Davide Romano

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