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Roma, 6 dic – Lui può. Checco Zalone è l’unico che trova ancora il tono giusto per dire quello che gli altri non possono. Un po’ per la sua impareggiabile ironia, un po’ per gli incassi record dei suoi film, ossigeno puro per il cinema italiano. E così al tempo in cui il Corriere dello Sport viene massacrato per una copertina innocua e le accuse di razzismo fioccano a ogni angolo, Checco Zalone nel nuovo videoclip “Immigrato”, riesce a raccontare la giornata tipo di un italiano, tra gli spiccioli “obbligatori” all’africano fuori il supermercato o al benzinaio, la “mano nera” che lava il vetro della macchina.

L’immigrato gli ruba la moglie 

Sempre col sorriso l’immigrato “senza permesso” si piazza nel soggiorno dell’italiano e gli ruba anche la moglie. E quando Zalone gli chiede “perché non sei andato dal mio vicino pachistano o dal rumeno in subaffitto al terzo piano“, lo fa mostrando balconi dove si cucina tra fumo, panni stesi, caos e birre in mano. Roba da far drizzare i capelli ai custodi del politicamente corretto. La musica ricorda un po’ “L’italiano” di Toto Cotugno e un po’ Celentano, mentre le immagini del videoclip sono state girate a Roma nel quartiere di piazza Bologna. Sui social il video è diventato ovviamente virale in poche ore.

Tolo Tolo dal 1° gennaio al cinema

“Immigrato” fa parte della campagna di lancio di “Tolo Tolo”, il quinto film di Checco Zalone in uscita il 1° gennaio al cinema. Del film si sa molto poco, il set era praticamente blindato. Si sa che è stato girato in parte a Trieste e molto in Africa, anche se non sono mancate le polemiche per i casting all’interno dei centri di accoglienza, che ci avevano fatto ipotizzare una “svolta politicamente corretta” di Checco. Dopo la visione di “Immigrato” speriamo di sbagliarci.

Davide Romano

6 Commenti

  1. Caro PN, vi seguo da tempo..ma, secondo, me rischiate di prendere, qui, un grosso abbaglio.
    Solo il “lancio” è – anzi, può sembrare – politically-scorrect.
    NON la cd. morale (che si porterà appresso lo spettatore italiano medio a fine visione del film, con l’animo tutto sommato sollevato per il fatto che – tra una gag e l’altra del solito parac@lo CZ, non ancora metabolizzata ma “assorbita” solo a livello epidermico – sia riuscito a fare sera nella giornata probabilmente più noiosa dell’anno).
    Comunque si intravede già dal trailer il solito” schema dei film zaloniani.
    Italiano medio ridicolizzato (facendo ridere in prima – e per molti, purtroppo, ultima battuta.. il che, come detto, è di grande aiuto nel pomeriggio di ogni nojoso 1° gennaio), che scimmiotta il duce sul balcone del suo appartamento (ormai alcova del “simpatico” africano), che dà su un cortile interno e su altri balconi di appartamenti abitati da altri stranieri (con moglie islamica, quindi non a rischio corna), cosicché, alla fine, il vero “diverso”, quello che non c’azzecca niente in Italia, sembra – anzi, è – proprio lui: l’italiano medio.
    Rassegnatamente cornuto & mazziato (però, avendo fatto ridere..avendo “sollevato” l’animo dalla pesantezza esistenziale della seconda metà del 1° gennaio, lo spettatore – anche quello più anti-immigrazionista – esce moderatamente soddisfatto (il risultato – apparente – é: “1 a 1, palla al centro”..ti abbiamo, bonariamente, riconosciuto che un po’ c’hai ragione ad esserti stufato degli immigrati e delle loro quasi-molestie al supermercato, al semaforo, a far benza…ma ormai la più è fatta, sei in minoranza a casa, in condominio, ormai dovunque..ma il vero “diverso”, ormai, sei tu e quelli come te..quindi rassegnati, rassegnatevi).

    Forse vi è sfuggito anche questo, l’anno scorso…

    http://ilpedante.org/post/quo-vadimus

  2. Interessante l’ analisi di dav911! Dissento solo sul distinguo tra chi è “diverso”? I “diversi” veri sono entrambi, bianchi, neri (o gialli), perché è su questo che giocano tutti pesantemente e cinicamente.

    • Circa “chi” sia il “diverso”, mi riferivo alla “morale” (nascosta) del film..o perlomeno a come il mio “radar” la coglie.
      L’intento (di chi ha scritto la trama del film) è di dire all’italiano-medio: “Guarda che ormai l’unico “diverso” sei tu!” …Sei “diverso” (arretrato, retrogrado, quindi sovranista-populista..quindi salviniano) non solo come “modo di pensare”..ma anche “numericamente”.. Infatti se osservi la scena delle varie famiglie che “spuntano” dai rispettivi terrazzi, quando lui canta sul terrazza (scimmiottando anche per un paio di secondi il duce), il film sta dicendo agli spettatori “Ehi! Guardate che ora siete la minoranza in condominio..presto, anche in Italia!”.
      Fermo restando che Zalone, proprio come “uomo”, è un gran parakulo (è l’Alberto Sordi del 3.zo millennio..poi lui, nella sua gestualità, ci butta dentro anche dei pizzichi di Celentano, se ci fai caso), è il solito attore “di sx” (e d’altronde nihil novi sub solem..l’aveva già denunciato Virna Lisi che “…se non sei di sinistra, non lavori in Italia!”).
      La cosa assurda è che – nonostante il msg sublimiinale che vuol far passare nell’intorpidimento del primo pomeriggio dell’anno nuovo – questo film esca all’insegna dell’accusa di “razzismo” (sembra quasi una “tattica”..intesa a rendere ancor più occulti i messaggi subliminali, completamente opposti, che il film invece veicola).
      Tieni presente che il Sistema ormai sa che è più efficace manipolare le masse attraverso i programmi di entertainment (reality, show, programmi “leggeri”, cinema, serie tv..e simili) in cui l’obiettivo “dichiarato” è, appunto, tutt’altro (sulla carta…”venite a passare spensieratamente il pomeriggio di Capodanno!..venite a non-pensare, al cinema, facendovi 4 risate!”)..che non tramite notiziarii, telegiornali e simili (quando mandano in onda i quali, già sanno che molta gente si indispone, è diffidente, ce l’ha un po’ con tutta la Politica in generale ..ma sicuramente ce l’ha con quelli che hanno in mano la cd. “cultura”, cioè le Sx).
      Ciao

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