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Milano, 6 dic – Feltri a gamba tesa contro gli studenti e soprattutto contro gli studenti “gretini”, uno dei bersagli prediletti delle trollate del direttore di Libero negli ultimi mesi. Nel suo editoriale di stamattina se la prende con l’analfabetismo funzionale dilagante in tutti i gradi dell’istruzione denunciato dal rapporto Ocse. “Non c’era bisogno dell’Ocse per sapere che gli studenti italiani, specialmente quelli del Sud, sono pressoché analfabeti, non essendo capaci di decriptare uno scritto che non sia elementare”, attacca a testa bassa il giornalista orobico, puntando il dito contro “la scuola e le famiglie”, che “sono ignoranti perché non leggono e molte persone che invece tentano di farlo non capiscono un accidenti. Il loro linguaggio è miserrimo e non sono in grado di comprenderne uno leggermente più articolato”.

Analfabeti ma esperti di clima

La colpa è anche degli stessi professori, che secondo Feltri hanno “difficoltà a spiegare ciò che essi stessi non comprendono appieno. La cosa strana è che i ragazzi, pur duri di comprendonio, sono convinti che la sintassi e la grammatica siano pregiudizi borghesi, e si piccano di essere esperti di climatologia“, alludendo al nuovo culto universale delle “deliranti teorie di Greta seguito dagli studenti di ogni ordine e grado. Teorie che “si persuadono che siano supportate dalla scienza, le fanno proprie e riescono perfino a convincere i giornali di avere ragione nel sostenerle, quando viceversa sono bischerate bevibili soltanto dai bischeri, appunto”.

Quotidiani? No, meglio i social

“I quotidiani sono in crisi di vendite”, lancia l’allarme il direttore di Libero. “Segno che non sono più graditi alle masse che preferiscono i social, miniere di stupidaggini. Ma piacciono ai giovani che ovviamente alla propria educazione sono disattenti. Suppongono che il computer sia ricco di informazioni utili benché veicolo di gigantesche fesserie“, continua, spiegando che persino l’informazione basica è contaminata “da una sorta di imbecillità strisciante che non aiuta certo la formazione delle nuove generazioni”. Infine, la stoccata agli insegnanti, che “sono mal pagati, accettano di guidare una classe pur di avere una occupazione che li strappi all’ indigenza, però sono frustrati e vivono la propria condizione quale ripiego pressoché disonorevole. Il loro impegno è minimo o assente“. Se sono scarsi i professori, figuriamoci gli allievi, è la triste conclusione di Feltri.

Cristina Gauri

5 Commenti

  1. Oltre all’analfabetismo nozionistico esiste anche un analfabetismo intellettuale, che purtroppo affligge molti giornalisti. Un esempio è dato da questo articolo rigonfio di spocchia e saccenteria, in cui si dà dell’ignorante a coloro che denunciano i cambiamenti climatici solo perché appartengono ad un’altra sponda politica. Bisogna che qualcuno spieghi al Feltri che i cambiamenti continuano ad esistere anche se denunciati da persone di sinistra. Il vero analfabeta è colui che nega l’evidenza, spero solo a scopo strumentale.

  2. Feltri è sicuramente un individuo repellente per il suo approccio ruvido ma non dice stupidaggini, tranne quando stigmatizza gli studenti del sud come più ignoranti di quelli del nord, mente invece il livello medio di scolarizzazione sotto il Garigliano è molto più alto per motivi che dovrebbero essergli evidenti.
    Ha ragione quando dice che i gretini sono nella quasi totalità degli incompetenti: non c’è relazione tra CO2, inquinamento e clima, infatti non ho trovato un solo studio scientifico che lo faccia. Nessuno parla di HAARP e del combinato disposto di esso con le SCIE CHIMICHE.

  3. V.Feltri non è repellente per niente. Ha dei difetti e talvolta sbaglia come tutti noi.
    Repellenti sono coloro i quali non dicono mai cosa pensano, non hanno il coraggio delle loro azioni, giocano sui sentimenti e fottono il prossimo senza distinguo!

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