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Seattle, 3 giu – Tutti gli artisti del panorama musicale (anche quelli nostrani) si stracciano le vesti e si impongono come immagine profilo dei social un vessillo nero in seguito all’uccisione dell’afroamericano George Floyd. A sorpresa, però, arriva Krist Novoselic, bassista dei leggendari Nirvana, a spezzare il cuore ai fan che negli anni novanta si soffiavano il naso nelle camicie di flanella commossi dalle ballad di Kurt Cobain e co. Novoselic, infatti, ha dato così tanto appoggio a Trump da essere poi costretto a cancellarsi dai social.

Novoselic: “Trump ha fatto un discorso giusto”

L’ex Nirvana Krist Novoselic, nella bufera di immagini profilo a lutto e raccolte fonde per i rioters che stanno mettendo a ferro e fuoco le città Usa, ha pensato bene di appoggiare il presidente degli Usa Donald Trump che ha chiesto l’intervento della Guardia Nazionale per fermare i saccheggi e le devastazioni. Ad oggi, Novoselic si è trovato costretto a chiudere i social per colpa della tempesta di merda che gli è arrivata, ma c’è ancora in rete qualche screenshot.

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“E se fossero state le milizie patriottiche a fare questo?”

“Ho guidato da Wahkiakum a Seattle e ritorno oggi e ho visto moltissima gente. Non ho visto nessuna violenza” scriveva Novoselic su Facebook “ma una stazione di servizio era stata chiusa dalla polizia. Guidando, ho visto passare persone normali, già stressate dalla situazione del covid. “Sono d’accordo, Trump non avrebbe il diritto di mandare truppe negli altri stati ma il tono nel suo discorso è stato forte e diretto”. “La violenza (e non le proteste) sembrano in effetti un’insurrezione di sinistra” scrive ancora l’ex bassista dei Nirvana, e aggiunge: “Immaginate se le cosidette “milizie patriottiche” stessero facendo lo steso casino: quelli di sinistra chiederebbero l’intervento dei federali! Ma la maggior parte degli americani vuole pace. E Trump ha espresso questo desiderio. Lui ha rassicurato molti sul fatto che la violenza sarebbe cessata”.

L’addio ai social dopo le accuse dei fan

I commenti sbigottiti dei fan dei Nirvana addirittura hanno azzardato che quello di Novoselic fosse un profilo fake, ma lui ha rassicurato tutti: “Non è un account parodia” ha risposto a un utente “ma nemmeno la cassa di risonanza per opinioni partigiane. Mi piace pensare con la mia testa”. Ma si sa, questo non è il modo migliore per restare il cocco dei rockers di tutto il mondo e talmente tanta è stata la pressione che Novoselic ha deciso di salutare tutti e chiudere “bottega” social. Ha criticamente messo come immagine profilo anche lui un quadrato nero: “Sono una persona pubblica, sì, ma non starò qui a farmi insultare. Questo è il mio ultimo post. Grazie a tutte le persone che mi seguono da anni – compreso chi pensava che questo fosse un account falso! Chi mi vuole bene sa dove trovarmi“.

L’impegno politico di Novoselic

Novoselic è sempre stato noto per il suo impegno politico: nel 2004, si era addirittura candidato come vice-governatore dello Stato di Washington. Nel 2006 ha sostenuto il Partito Libertariano ed è stato, inoltre sostenitore di Obama alle presidenziali del 2008. Insomma, parrebbe uno che vuol mantenere un profilo basso e voler dire ciò che pensa. Ma forse anche questa possibilità è morta negli anni novanta …

Ilaria Paoletti

1 commento

  1. Le lobby comuniste mondiali cercano in tutti i modi di eliminare i veri politici coi coglioni come Trump che danno fastidio ecco questa manovra di rivoluzione interna manovrata sicuramente da comunisti tipo Obama e Germania con l’ appoggio della Cina ma i popoli veri di destra non cascano a tutte le palle di regime rosso che raccontano tra cui i nostri comunisti di merda appoggiati da giornalisti corrotti antitaliani. Perché non provano anche col grande Putin? Hanno paura della grande Russia eh Tedeschi di merda.

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