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Roma, 23 set – «L’altra sera, quando in diretta mi è arrivato addosso tutto, ho sentito una fucilata nello stomaco». All’indomani dall’espulsione dal Grande fratello Vip Fausto Leali sfoga la propria amarezza sulle pagine del Corriere in una lunga intervista. Il cantante bresciano è da giorni al centro della bufera mediatica per alcune sue esternazioni in cui dava scherzosamente del «negro» a Enock, fratello di Mario Balotelli e concorrente del reality. Esternazioni che, come visto, l’inflessibile giuria del GF presieduta da Signorini ha ritenuto a tal punto imperdonabili da meritare la squalifica. Secondo i dogmi del pensiero unico scherzare con «la parola con la enne», ormai, è un crimine contro l’umanità: e così Leali è finito sulla graticola. 

«In molti pensavano che una punizione bastasse, invece sono stato mandato fuori come un disertore – si lamenta il cantante, che giudica eccessiva la propria espulsione – Lì tutti hanno capito che sono una brava persona e non si può nemmeno lontanamente pensare che io sia un razzista». E poi si scusa per i discorsi sulla «razza negra», che dice «so perfettamente che non esiste nessuna razza negra, è stato un errore, una parola uscita a vanvera. Lì mi hanno dato dell’ignorante ma mi sono espresso male, senza pesare bene». Leali respinge con decisione al mittente le accuse di razzismo. «Ma proprio io, con le mie canzoni che sono piene di riferimenti alla musica afroamericana. Quando mi sono rivolto così a Enock pensavo di fare una battuta, non ho pensato al microfono e ho parlato in modo leggero, di certo non volevo ferire nessuno. Pensavo si facesse due risate e invece no».

Quando si è reso conto che il linguaggio usato fino a poche decine di anni fa non è più in voga e al giorno d’oggi dire «negro» è peggio che bestemmiare, il cantante di Mi manchi si è sentito «Una mer*a. Ho capito che avevo sbagliato non considerando tutte le offese che questa persona aveva subito». Ma Leali vuole riconciliarsi: «Ora, da bravi bresciani, siamo d’accordo che andremo presto a mangiare assieme anche con suo fratello Balotelli: voglio scusarmi anche con lui e fargli capire che tipo di persona sono. Non è giusto giudicarmi per un momento sbagliato». Il cantautore confessa di non essersi scusato subito per timidezza. «Avrei dovuto prendere la situazione in mano e dirgli che non volevo offenderlo, ma la mia timidezza non mi ha aiutato. Ma io ho vissuto una vita in mezzo ai neri, Wilson Pickett è stato il padrino della mia prima figlia».

Accetterebbe Leali di ritornare nella casa? «No, non accetterei più. Non solo per quello che è successo — spero che con il tempo i leoni da tastiera si stanchino e credo che non sarò ricordato per questo — ma anche perché mi sono sentito un po’ fuori luogo: gli altri inquilini facevano palestra gran parte del tempo. Io no, mi sono ritrovato spesso solo, tra i miei pensieri. Non lo rifarei».

Cristina Gauri

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3 Commenti

  1. Peccato che Leali si scusi per avere usato una normalissima parola della Lingua italiana. Anche a me, a scuola, hanno insegnato a dire così, e non capisco perché adesso negro sia diventata una parola volgare. Ed è proprio questo inquietante: improvvisamente, le parole cambiano significato!

    • Il “problema”, per un certo partito morente di “sinistra” (che campa di nemici) e per i suoi tirapiedi itterici, è che ora i negri e gli islamici in Italia stanno diventando tanti, dato che li importano proprio loro per “fargli fare lavori che non vogliamo (?) più fare”: ad esempio votarli… Quindi, siccome “negro” suona troppo forte per via di quella G in mezzo, allora hanno messo fuorilegge la parola “per non offendere” la “gente di colore”… E così ora li chiamano “neri”, come fanno in America e Inghilterra (mentre in Spagna li chiamano sempre “negros”: e nessuno se ne preoccupa…): che però è un termine che non ha nulla da vedere con il colore della pelle di individui come il Balotello là, trattandosi più che altro del colore delle famose camicie di quel famoso partito dittatoriale “razzista” che imperversò per circa vent’anni…

  2. Scommettete ce faranno vincere il NEGRO ?

    Leali era pure l’ unico FAMOSO VERO , e…. il negro che fà , oltre ad essere il “fratello” di uno veramente
    famoso ( e che rompe sempre i coglioni col razzismo in OGNI partita ) .

    Quando Balo , quello famoso , faceva finta di giocare nell’ INTER , cacciato troppo tardi …, si lagnava dei tifosi avversari “razzisti” , guardate la formazione …. c’erano altri 3 anche più scuri di lui , che non parlavano MAI di razzismo , GIOCAVANO però !

    E Signorini , che brutta persona ! Chissà come s’è fregato le mani per Mussolini e NEGRO !
    Poi fa la SCENETTA del “politicamente corretto” , ma pensa : E VAI !!! (guardate gli occhi come GONGOLA!)

    Dirige una stupidissima trasmissione che vive SOLO di queste cazzate , spero che LEALI non fosse d’accordo
    e abbia parlato da persona sincera (e leale ….) ;

    Non guardo la stronzata da voyeur di 5 pirla chiusi in casa a fare un cazzo , tipo lockdown ….
    MA , ne parlano TUTTI , giornali , TV , social ….

    L’ anno scorso per la ragazza che ha dato del “buscetta” ad un concorrente ….. quest’ anno , meglio ancora

    FASCIO e Razzismo !!!

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