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Roma, 12 mar – Oggi molte regioni passeranno in zona rossa – con il Lazio che rischia addirittura il doppio salto – e da lunedì quasi tutta l’Italia sarà in lockdown. Con il nuovo decreto – che spedisce in zona rossa tutte le regioni con 250 casi settimanali ogni 100mila abitanti – sarà blindata pure la Pasqua, con il confinamento generale da sabato 3 a lunedì 5 aprile. Insomma, con la nuova stretta del governo Draghi non è più necessario imporre il lockdown nei fine settimana, come chiesto dagli esperti del Comitato tecnico scientifico. Infatti sarà sufficiente applicare i nuovi criteri per finire in zona rossa e il lockdown sarà automatico.



Rischiano la zona rossa Lombardia, Piemonte, Veneto, Marche, Trentino Alto Adige, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio e Calabria

In base all’indice Rt nazionale registrato ieri è possibile ipotizzare i nuovi colori delle regioni a partire da lunedì 15. Ebbene, già solamente applicando la norma in vigore con Rt pari a 1 si va in zona arancione, mentre con 1,25 si finisce in zona rossa. Rischiano dunque di andare in rosso la Lombardia, il Piemonte, il Veneto, le Marche, il Trentino Alto Adige, l’Emilia-Romagna e il Friuli Venezia Giulia. Il Lazio potrebbe addirittura fare un doppio salto e passare dalla zona gialla direttamente a quella rossa. Ieri infatti l’Rt è arrivato a 1,3 e l’assessore alla Sanità Alessio D’Amato parla di “situazione in peggioramento”. Stessa sorte per la Calabria, dove il numero dei contagi continua ad aumentare. “Siamo sul filo del rasoio”, spiega invece il governatore del Veneto Luca Zaia. Restano rosse Campania, Basilicata e Molise. In totale dunque nel peggiore degli scenari passeranno in zona rossa ben 12 regioni.

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Liguria e Puglia in arancione, Sicilia e Sardegna uniche in giallo

La Liguria, con un Rt a 1,08 passa invece in arancione, così come la Puglia. dove il governatore Michele Emiliano spiega che “i dati sono allarmanti per il crescente numero di contagi che ormai rileviamo da giorni”. Nella stessa fascia ci sono già Toscana, che però rischia il rosso, Abruzzo e Umbria. Rimane in giallo la Sicilia mentre la Sardegna, che una settimana fa era stata la prima regione ad entrare nell’ambita zona bianca,  torna sotto osservazione per il numero di nuovi contagiati e passerà in zona gialla.

Oggi Conferenza Stato-Regioni e a seguire il Cdm per il nuovo decreto

Oggi dopo la Conferenza Stato-Regioni fissata per le 9.30, si terrà il Consiglio dei ministri che a quanto pare varerà un decreto legge in sostituzione del Dpcm entrato in vigore appena sei giorni fa. Torneranno dunque a chiudere bar e ristoranti in quasi tutto il Paese. E soprattutto milioni di studenti dovranno tornare a casa, a seguire la didattica a distanza. Ma sono allo studio anche ulteriori restrizioni per negozi, attività e spostamenti. Il tutto per arrivare al 28 marzo (in base alle ordinanze del ministro della Salute Roberto Speranza). Poi il nuovo cambio di colore, che però sarà interrotto dalle misure speciali per spedire gli italiani in lockdown a Pasqua, come è successo durante le festività natalizie. Quindi niente feste, pranzi, men che mai gite di Pasquetta. Spostamenti vietati, così come le visite a parenti e amici. Tutti a casa, insomma.

Slitta la riapertura di cinema e teatri

Non se ne esce, quindi. Anche perché Giovanni Rezza, direttore della Prevenzione del ministero della Salute, ha detto che “i casi stanno aumentando, noi già la settimana scorsa abbiamo puntato l’indice sull’Rt che stava aumentando e di fatto, in diverse Regioni, vediamo la circolazione delle varianti, soprattutto inglese e brasiliana, che circolano rapidamente. Questo fa sì che il numero di casi incrementi. Bisogna adottare misure restrittive per arginare la diffusione delle varianti e fare un invito ai cittadini a mantenere comportamenti estremamente prudenti”. Altro che riaperture, insomma. A tal proposito sfuma la possibilità, prevista dal Dpcm ancora per poco in vigore, di riaprire in zona gialla dal 27 marzo cinema e teatri, nonché mostre e musei nei fine settimana.

Adolfo Spezzaferro

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1 commento

  1. Sembra che i poteri occulti ce l’hanno con i cattolici; ogni volta che c’è una ricorrenza religiosa fanno il lockdown.Del resto questi poteri non sono certo contrastati da Francesco che accetta ogni limitazione al sacro diritto di pregare in pace in una chiesa in qualsiasi momento

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