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Roma, 23 feb – Continua la battaglia – ma forse è meglio parlare di caccia alle streghe – di Disney+ contro i presunti «stereotipi razzisti» contenuti nelle produzioni Disney più datate. Dopo aver messo all’indice Dumbo, Peter pan e gli Aristogatti la piattaforma mette infatti alla gogna anche il Muppet Show.



Il colosso ha infatti inserito il consueto messaggio d’apertura in ben 18 episodi della serie in cui esclude la sua responsabilità e avvisa della presenza di scene razziste: «Questo programma include rappresentazioni negative e/o trattamenti errati nei confronti di persone o culture…».

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Muppet Show da bollino rosso

Il Muppet Show, fortunata serie cult a pupazzi animati ideata dallo statunitense Jim Henson, era andata in onda tra il 1976 e il 1981: da poco le cinque stagioni sono disponibili sulla piattaforma di Disney+, e così il colosso ha deciso di bollare gli episodi incriminati con l’ormai noto disclaimer: «Il programma include rappresentazioni negative e/o trattamenti errati nei confronti di persone o culture. Questi stereotipi e comportamenti erano sbagliati allora e lo sono oggi. La rimozione del contenuto negherebbe l’esistenza di pregiudizi e il loro impatto dannoso sulla società. Scegliamo, invece, di trarne insegnamento per stimolare il dialogo e creare insieme un futuro più inclusivo».

Gli episodi incriminati

Cosa sarebbe contenuto di tanto grave e pericoloso nelle stralunate avventure di Kermit la rana e di Miss Piggy? Nell’episodio 14 della quinta stagione, ad esempio, è ospite Johnny Cash. Una puntata culto per i fan del cantautore americano autore di I walk the line o Ring of fire. Peccato che Cash canti in un set dai chiari rimandi country e che sulla parete alle sue spalle sia appesa una confederate flag, il vessillo degli stati del Sud degli Usa che, nei tempi moderni, è stata associata ai movimenti nazionalisti e suprematisti bianchi. Mai non sia. In un altro episodio l’attore Jonathan Winters ha la gravissima colpa di imitare un pellerossa – pardon, nativo americano – indossando un copricapo indiano con piume. 

Insomma, gli zelanti censori Disney ci hanno guastato persino il ricordo dei Muppet. C’è da scommettere che molti adulti, appresa di questa presunta «problematicità» dei pupazzi di Jim Henson, se ne faranno una scorpacciata amarcord con maggiore soddisfazione.

Cristina Gauri

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