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Roma, 1 apr – Al Maurizio Costanzo Show si è consumato lo scontro tra una faccia nota della tv italiana, Platinette (all’anagrafe Mauro Coruzzi) è il “nuovo” Tommaso Zorzi, ex concorrente del Gf e opinionista all’Isola dei Famosi, dichiaratamente gay entrambi ma su posizioni molto diverse per ciò che riguarda adozioni gay e utero in affitto.

Zorzi promette le “sberle” a Platinette, ma …

Dato che nei momenti trascorsi nella casa del Grande Fratello Vip il giovane Zorzi aveva espresso la sua volontà di dare “due sberle” a Platinette per cvia delle sue posizioni contro la comunità Lgbt che la drag queen taccia di “eccessivo vittimismo”, nello studio del popolare talk show Platinette ha chiesto conto delle sue opinioni (e “minacce”) al ragazzo.   “A differenza di quello che può pensare Tommaso, se io non rappresento gli omosessuali italiani è perché non voglio rappresentare nessuno” dichiara Platinette. Ciascuno di noi è fatto in maniera differente. Dato che mi hai promesso due sberle nella Casa del Grande Fratello vorrei sapere se hai ancora voglia di darmele”. “Il mio discorso era molto semplice: se tu mi esci con delle interviste sulla legge Zan, la legge per i diritti … Tu parlavi degli omosessuali che si lamentano delle aggressioni omofobe e lo hai chiamato un vittimismo Lgbt”, si difende Zorzi.

“I gay hanno eccessivo senso del vittimismo”

Zorzi si riferisce ad un’intervista di Platinette rilasciata a La Verità che fece molto scalpore per le opinioni controcorrente del pur eccentrico dj e conduttore, poiché il Coruzzi si definiva alle adozioni gay e accusava la comunità gay italiana di “troppo vittimismo”.  “Non c’era ancora la legge Zan. Se si cita, si cita bene, se posso insegnarti qualcosa” replica duramente Platinette “Vai a rileggere l’intervista. La mia lamentela era data dal fatto che detesto che le coppie gay di uomini affittino l’utero perché non è un forno per fare i figli a loro immagine e somiglianza. Gli omosessuali hanno un senso del vittimismo esagerato. Io non voglio rappresentare nessuno. Nessuno ha messo in dubbio che si debbano condannare le aggressioni omofobe, ci sono le leggi e vanno rispettate, ma la mentalità non si cambia con le leggi”.

Un match che vede un solo vincitore

“Perdonami, ma nella posizione privilegiata in cui sei potevi esprimerti in maniera diversa, più clemente per la comunità Lgbt, ha replicato Zorzi, ma con poco mordente, dato che è stato (per usare un termine ormai caro alla stampa italiana) “asfaltato” da Platinette che tra uno strato di fondotinta e una pailette dimostra ben più serietà e onestà intellettuale di tanti inamidati avvocati della causa omosessuale.

Ilaria Paoletti

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2 Commenti

  1. Il “forno” una volta, nelle barzellette pesanti “politiche”, veniva chiamato più femminilmente “camera del lavoro”… che, talvolta, pure “brucia” Gira e rigira, tutto torna.

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