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Roma, 25 gen – Stop alle scene di sesso nei film, a meno che la regista non sia una donna: lo ha dichiarato l’attrice britannica Keira Knightley, intervenuta durante l’ultimo podcast di Chanel Connects (per Metro): «Se in un film si realizza una storia che riguarda quel viaggio tra maternità e accettazione del corpo, mi dispiace, ma credo che dovrebbe essere con una regista donna. Non ho un divieto assoluto, ma non lo faccio con gli uomini».

Per Keira Knightley basta scene di sesso…

Precedentemente  Keira Knightley aveva girato scene di sesso in film come Espiazione e Colette, ma negli ultimi tempi aveva dichiarato di aver cambiato la propria politica. Nell’intervista, Knightley ha continuato: «Non voglio più girare quelle orribili scene di sesso in cui sei tutto unto e tutti grugniscono. Non mi interessa farlo. Mi sento molto a disagio ora quando cerco di evitare lo sguardo maschile. Detto questo, ci sono momenti in cui capisco che una scena di sesso sarebbe davvero bella in un determinato film e in pratica hai solo bisogno di qualcuno che sembri sexy».

Soprattutto se a girarle è un uomo

Insomma, per la star di Pirati dei Caraibi e Colette un regista uomo, non potendo comprendere appieno il mistero della maternità non avrebbe nemmeno il «diritto» di dirigere una scena di sesso nella quale compare una donna. Il solito auto-segregazionismo del mondo progressista, impegnato nella creazione costante di safe spaces in cui ghettizzarsi ed escludere tutto ciò che viene considerato «tossico» o «problematico». In questo caso, i registi uomini. Ma la Knightley parla anche di disagio di fronte allo sguardo maschile: sembrerebbe quasi che l’attrice britannica voglia mascherare con le solite dichiarazioni femministe in salsa Metoo (di cui lei è una convinta sostenitrice) il proprio imbarazzo di fronte allo sguardo maschile. Tanto, nello scintillante mondo hollywoodiano, con queste boutade non si sbaglia mai.

Cristina Gauri

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3 Commenti

  1. Essere a disagio per lo sguardo maschile… Solo una alto borghese arricchita e radical chic può pensare che sia un problema mentre altri devono lottare nel fango solo per sopravvivere ed arrivare al giorno dopo. Ad esempio gli operai che le permettono di fare l’attrice e che x lei, ovviamente, nemmeno esistono.

    Vai a lavorare; ma sul serio…

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