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Roma, 24 dic – Ormai lo si dà per scontato: la sera della Vigilia, tra il ciarlare dei parenti (quest’anno poco) andrà in onda su Italia 1 il film Una poltrona per due. Ma perché qui Italia si è consolidata questa tradizione, e da quanto tempo va avanti?



Una poltrona per due, cast stellare e humor “scorretto”

Una poltrona per due è un film del del 1983 del geniale John Landis (la mente dietro i Blues Brothers e Animal House, tra gli altri) con un cast strepitoso: Dan Aykroyd, Eddie Murphy, Jamie Lee Curtis, Ralph Bellamy e Don Ameche – italoamericano, il vero cognome era Amici. L’esilarante commedia degli “equivoci” oggi, probabilmente, non vedrebbe la luce: Murphy, il nero, è infatti un accattone, ciarlatano che vivacchia di espedienti. Uno stereotipo vivente, se volete. E i dialoghi del film non fanno che rimarcarlo, con un tono a dir poco razzista: nel dialogo tra i due artefici dell’inganno, Randolph e Mortimer, uno dice del personaggio di Murphy: “Quell’uomo è un prodotto di un ambiente sottosviluppato, non ha assolutamente niente che non va e io lo posso provare”, e l’altro risponde: “Ma come? Ma certo che ha qualcosa che non va: è un negro, Randolph! E magari ruba da quando era ancora in fasce!”. E non parliamo poi del fatto che ad un certo punto Aykroyd, sotto le mentite spoglie di un giamaicano, fa la blackface. E Murphy, che “ridicolizza” gli stessi africani? No, oggi non sarebbe mai stato girato. Ma da noi, per fortuna, la commedia è protagonista indiscussa del palinsesto di Italia 1 durante il periodo natalizio. Basti pensare che negli ultimi 24 anni Una poltrona per due film è stato trasmesso durante le festività per 21 volte, 17 delle quali la sera della Vigilia.

Ma è “natalizio” solo da noi

Voi penserete che, dato il richiamo alla festa del Natale, il film di Landis sia universalmente riconosciuto come un film da guardare prettamente in famiglia durante le festività. Ma pensate che Una poltrona per due negli Usa uscì nelle sale in piena estate, l’8 giugno 1983 e incassò 90 milioni di dollari. Lo stesso anno, ricordiamo, debuttarono nelle sale FlashdanceIl Ritorno dello Jedi. Avete tanta nostalgia, ora? Anche io, pensate, e non ero nemmeno nata! Qui in Italia, Una poltrona per due arrivò nelle sale il 19 gennaio 1984, e non toccò minimante le cifre raggiunte negli Stati Uniti. Si attestò infatti appena al 13esimo posto nella classifica dei film più visti.

Casarotto (Italia 1): “Una favola per grandi”

Ma come mai da noi è diventata una tradizione così consolidata la visione del film (che in lingua originale si chiama Trading places, gioco di parole tra “scambio delle parti” e la pratica del trading finanziario, ma ci torneremo più avanti). Secondo il blog CineFacts, la direttrice di Italia 1 Laura Casarotto ha risposto così: “Scegliere sempre lo stesso titolo è un’intuizione che ho ereditato da chi mi ha preceduto. Credo però che Una Poltrona per Due funzioni perché a Natale vogliamo sentirci raccontare sempre la stessa storia: ai bambini si parla di Babbo Natale e anche i più grandi vogliono la loro storia”. I numeri sembrano ripagare questa felice intuizione: lo scorso anno Una poltrona per due è stato visto da quasi 2 milioni e mezzo di telespettatori, toccando lo share del 14,4%. Pensate che fu “battuto” solo dal 14,8% registrato da Raiuno con la Santa Messa celebrata da Papa Francesco.

Curiosità

A proposito del titolo Usa Trading places: negli Usa, correva l’anno 2010, entrarono in vigore nuove normative inerenti ai mercati finanziari. Dunque Gary Gensler, presidente della Commodity Futures Trading Commission, ha “ribattezzato” l’insieme di norme a contrasto dell’insider trading la Eddie Murphy Rule

Ilaria Paoletti



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