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Roma, 17 feb – Tutti ai nastri di partenza, la Champions League è tornata. A ben vedere gli accoppiamenti degli ottavi di finale di questa edizione, sembrano quanto mai più vicini a dei quarti o addirittura qualcosa di più: merito dell’altissimo livello raggiunto dalla competizione, che offre ben tre italiane fra le migliori 16 d’Europa. E forse proprio gli accoppiamenti di due di esse sono quelli meno equilibrati sulla carta, in positivo e negativo per noi: andiamo a scoprire quali.

La Juventus che affronta il Lione è sicuramente l’ottavo di finale più scritto sulla carta degli otto previsti dal sorteggio: i francesi avevano un solo pericolo schierabile contro la Vecchia Signore e non ci sarà per grave infortunio, l’olandese Depay. Sulla panchina siede una vecchia conoscenza del calcio italiano come Rudi Garcia, ma la sua squadra è addirittura nona nel campionato francese: difficile possa impensierire una pur non perfetta Juventus di Sarri nell’ultimo periodo.

Rovescio della medaglia, Napoli-Barcellona: se è vero che i blaugrana ci arrivano in uno dei peggiori momenti della sua storia recente, tra liti Messi-Abidal, infortuni di Suarez e Dembelé ma soprattutto il cambio a gennaio di allenatore, lo stesso si può dire per il Napoli. Sicuramente la sua peggior versione degli ultimi anni può però contare su tre aspetti: il pubblico del San Paolo, il non aver nulla da perdere ma soprattutto la consapevolezza di aver battuto Liverpool, Juventus, Lazio e Inter in una stagione così tribolata.

L’Atalanta se la vedrà col Valencia priva di Florenzi, colpito da varicella: l’accoppiamento forse più imprevedibile ed equilibrato nelle quote scommesse della Champions, che consente voli pindarici agli orobici. Proprio la consapevolezza di aver pescato un sorteggio favorevole e possibile in ottica pass per i quarti di finale non deve portare a commettere l’atroce errore di non prendere il doppio confronto come fosse una finale: se l’Atalanta gioca come sa, ha grandi chance di continuare nel suo sogno.

Gli altri accoppiamenti vivono di grandi rivalità e storia, eccezion fatta per il Tottenham vicecampione d’Europa di Mourinho pronto a sfidare una nuova realtà tedesca, il Lipsia: ci arrivano gli Spurs senza Eriksen e Kane per infortunio, occhio alla possibile sorpresa.

I campioni in carica invece se la vedranno con l’Atletico di Simeone, avversario sempre ostico nelle sfide ad eliminazione diretta: i Reds stanno scrivendo la storia in Premier e possono già concentrarsi solo ed esclusivamente sulla coppa dalle grandi orecchie.

Bayern Monaco favorito contro i giovani del Chelsea, sebbene i bavaresi abbiano solo a febbraio raggiunto la vetta della Bundesliga, a differenza del noioso dominio degli anni passati. Fra Psg e Dortmund scontro avvincente, dove i francesi sono favoriti nonostante in Champions abbiano quasi sempre deluso, ma la sfida delle sfide è quella fra City e Real Madrid. Zidane tenta di risollevare le sorti dei Blancos alla fine di un ciclo contro Guardiola: è l’ultima chance di non fallire nuovamente in una competizione a cui i Citizens per i prossimi 2 anni non disputeranno, causa fair play finanziario.

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