A distanza di poco più di due mesi dall’ultima partita dello scorso campionato, è finalmente ripartito il carrozzone della Serie A. Dopo due giornate, in testa alla classifica a punteggio pieno ci sono Inter, Juventus e Torino ma la sensazione è che ben presto nella lotta scudetto possano inserirsi anche Lazio, Napoli, Roma e Milan.

L’Inter inizia alla grande

Per l’Inter, dopo anni estremamente difficili e caratterizzati da alti e bassi, questo è sicuramente l’anno zero. Conclusa l’esperienza con Luciano Spalletti alla guida del progetto tecnico, come ci racconta anche La Gazzetta dello Sport, i nerazzurri hanno deciso di puntare con decisione su Antonio Conte che, dopo solo due partite, ha già forgiato la mente dei ragazzi a propria disposizione. Dopo aver superato con un netto 4-0 il Lecce nella gara di esordio, alla seconda giornata l’Inter è riuscita ad avere la meglio anche del Cagliari che, dopo un mercato faraonico, si candida a recitare il ruolo di possibile outsider. Se è vero che il belga Lukaku non ha tradito le attese ed ha già messo a segno due reti in due partite, è altrettanto vero che sino ad ora l’uomo più determinante per la squadre di Conte è stato Stefano Sensi. Il talentuoso centrocampista classe 1995, ha dimostrato tutto il suo valore a suon di goal, assist e giocate sensazionali ed ha preso in mano sin da subito il centrocampo dei nerazzurri. Non è un caso, pertanto, che dopo sole due partite, al 9 di settembre, l’Inter a quota 4,00, sia secondo le scommesse calcio di Betway, la principale rivale della Juventus nella corsa scudetto e la sensazione è che quest’anno i nerazzurri possano realmente dire la loro sino all’ultima giornata. Gli arrivi di Godín, Sánchez, Lukaku, Barella, Lazaro e Sensi, agevolati dal rinnovo di contratto di sponsorizzazione con Nike, permetteranno al club interista di alzare ulteriormente i propri obiettivi stagionali ed i tifosi sognano che questa possa essere la volta buona per tornare al successo. I presupposti per fare bene ci sono tutti e c’è grande curiosità nello scoprire se Conte riuscirà subito a compiere l’ennesimo miracolo sportivo della sua carriera da allenatore.

La certezza Juventus

Anno nuovo, vecchie abitudini. Nonostante la rivoluzione interna che ha portato alla conclusione anticipata dell’avventura di Massimiliano Allegri sulla panchina bianconera e all’arrivo di Maurizio Sarri, la Juventus ha iniziato la nuova stagione come sempre da otto anni a questa parte: vincendo. Sia nella partita contro il Parma, vinta con il risultato di 1-0, che in quella contro gli eterni rivali del Napoli, i bianconeri hanno dimostrato di aver cambiato filosofia di gioco ed hanno messo in scena delle trame offensive estremamente interessanti, tipiche delle squadre allenate da Sarri. Il lavoro da fare è ancora tanto, soprattutto in fase difensiva, ma la Vecchia Signora ha lasciato intendere di essere già sulla strada giusta e che quest’anno tenterà l’assalto al campionato ed alla Champions League puntando tutto sul bel gioco. Bel gioco che è mancato nelle scorse stagioni e che ha determinato la rottura tra la presidenza Agnelli ed il mister Allegri, accusato di essere troppo difensivista e di curare poco lo sviluppo offensivo della manovra. A Sarri va invece riconosciuto l’indubbio merito di aver saputo rigenerare immediatamente Douglas Costa e Gonzalo Higuaín che, dati per partenti a giugno, stanno dimostrando di meritare un posto da titolare. Grazie a due vittorie nelle prime due giornate, la Juventus guida quindi la classifica in compagnia dell’Inter e dei cugini del Torino che, dopo aver sorpreso nel passato campionato, sognano di ripetersi e di migliorare ulteriormente il proprio rendimento.

I problemi difensivi del Napoli

Dopo gli acquisti di Kōstas Manōlas e di Giovanni Di Lorenzo, la maggior parte degli addetti ai lavori accreditava la difesa del Napoli come la più forte del campionato italiano e come una delle più solide dell’intero calcio europeo. Vuoi per una condizione fisica ancora precaria, vuoi per degli errori individuali di troppo, nelle prime due partite il Napoli ha tuttavia subito ben sette reti: tre nella vittoria per 3-4 contro la Fiorentina e quattro nella sconfitta per 4-3 contro la Juventus. Come raccontato anche in un articolo de Il Corriere della Sera, proprio la sfida contro i bianconeri ha messo in risalto i punti di forza e di debolezza della squadra di Carlo Ancelotti, la quale ha dimostrato di non essere ancora pronta a sostenere il 4-2-3-1 voluto dal tecnico emiliano. Concedere sistematicamente il fianco alle ripartenze avversarie, soprattutto contro squadre forti fisicamente e rapide come la Juventus, è un rischio che al momento il Napoli non può permettersi di correre. Nonostante i partenopei siano riusciti a rimettere in piedi la partita, capitolando solo a seguito di un incredibile autogoal di Koulibaly, la sensazione è che Ancelotti abbia capito cosa ha funzionato e cosa non ha funzionato e che già dalla prossima gara il tecnico emiliano apporterà gli accorgimenti necessari per dare maggiore equilibrio alla propria squadra. Il presidente De Laurentiis, dal canto suo, dopo aver cercato di chiudere un accordo commerciale con Adidas, già sponsor tecnico della Juventus, ha deciso di investire pesantemente sul mercato. L’arrivo di Lozano, in uno con quelli di Di Lorenzo e Manōlas, ha innalzato ulteriormente il livello qualitativo della squadra partenopea che, come dichiarato dallo stesso Ancelotti, quest’anno punta con forza alla vittoria dello scudetto.

Dopo mesi di trepidante attesa, la Serie A è finalmente ripartita. Inter, Napoli e Juventus si preparano a mettere in scena uno spettacolo indimenticabile e c’è grande attesa nello scoprire se Lazio, Roma e Milan saranno in grado di esprimersi al loro livello sin da subito. Da appassionati di calcio, pertanto, non possiamo fare altro che augurarci che questa che è appena iniziata possa essere ricordata come una delle stagioni più incerte ed emozionanti di sempre.

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