Roma, 31 ott – Partirà oggi la spedizione nella quale gli alpinisti italiani Riccardo Bergamini e Matteo Stella tenteranno la salita al monte Cholatse, nella catena dell’Himalaya. A due anni di distanza dall’ultimo viaggio fuori dall’Europa, che li aveva portati a scalare il monte Denali in Alaska, la coppia si ricongiunge per un’altra avventura sportiva fatta sia di coraggio che di solidarietà.



Bergamini e Stella verso i 6.440 metri del Cholatse

Situato ad ovest rispetto al massiccio dell’Everest, il Cholatse è un picco di 6.440 metri la cui ascensione presenta numerose difficoltà tecniche e passaggi impervi. Basti pensare che la prima via è stata aperta solo nel 1982, mentre risale al 2005 la prima salita condotta nel periodo invernale. Riccardo Bergamini – che in Nepal ha già scalato due 8.000 senza l’ausilio dell’ossigeno e altri 7.000 e 6.000 – e Matteo Stella arriveranno domani a Katmandu. Il tentativo di vetta sarà poi condotto verso metà novembre.

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“Ritornare in Himalaya, dopo lo stop forzato di due anni causa covid, mi rende carico ed emozionato”, ha dichiarato Bergamini. “La vita non può e non deve fermarsi. Ognuno di noi, nel suo piccolo, ha in mano il proprio destino, mai arrendersi. Rivedrò dal vivo montagne di oltre 8000 mila metri che ho scalato, tornerò a fare alpinismo d’alta quota, attraverserò una valle meravigliosa e unica al mondo”.

Non solo alpinismo ma, come detto, anche solidarietà. Prima di avvicinarsi al Cholatse, infatti, i due alpinisti faranno visita ad una scuola elementare locale, che sarà gemellata ad un istituto di Lucca (città di origine di Bergamini) e alla quale doneranno materiale didattico e alcuni dolci preparati da “Giotto”, il laboratorio di pasticceria del penitenziario di Padova.

Nicola Mattei

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