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Coppa Italia, i quarti: festa Lazio, Juve a valanga

by Marco Battistini
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Roma, 14 gen – Gennaio, tempo di Coppa Italia. Dopo l’ultima parte degli ottavi, in settimana si sono giocati i quarti di finale della seconda competizione nazionale per importanza. In un turno contrassegnato dai derby – dell’Appennino, quello capitolino e uno dei tanti lombardi – il mese dedicato a Giano ha premiato Fiorentina, Lazio, Atalanta e Juventus. Ma scendiamo nel dettaglio.

Fiorentina avanti, Bologna fermo al palo

Partiamo dai viola, al penultimo atto per il terzo anno di fila. Serata fredda e ritmo intenso per il primo incontro della batteria, giocato martedì sera al Franchi. Al cospetto del sorprendente Bologna, Italiano ridisegna la sua Fiorentina. Difesa a tre, centrocampo senza gli imprescindibili Bonaventura e Arthur, “inedita” coppia d’attacco. Nonostante una gara piacevole, il primo squillo degno di nota arriva solamente dopo la mezz’ora, con Zirkzee che graffia la traversa. Ripresa sulla stessa falsariga: meglio gli ospiti (Orsolini centra il palo) ma la grande occasione capita sulla testa di Martinez Quarta – bravo Skorupski nell’occasione. 0-0 al termine dei 90’ di gioco e duello tra il difensore argentino e l’estremo difensore polacco che si ripete nei supplementari, sempre a favore del guardiano rossoblu. Prima dei rigori c’è tempo per il terzo legno ospite di giornata. I toscani saranno poi impeccabili dagli undici metri, decisivo l’errore di Posch.

Lazio-Roma 1-0: Zaccagni decide il derby di Coppa Italia 

Mercoledì pomeriggio è stato invece il turno di Lazio-Roma. Stracittadina della Capitale all’insegna della tensione – in campo come sugli spalti. Clima partita decisamente caldo in un Olimpico colorato a dovere dalle due tifoserie. Belle coreografie, immancabili sfottò. L’importanza della posta in palio blocca pertanto sia gli uomini del Comandante che quelli dello Special One. Per essere, in campo si battaglia. Ma per aspettare un tiro in porta propriamente detto bisogna aspettare la ripresa. Al 49’ infatti sugli sviluppi di un angolo, Huijsen colpisce il piede dell’avanti biancoceleste Castellanos. Rigore per la Lazio, Zaccagni realizza spiazzando Rui Patricio. E’ l’episodio che toglie il tappo alla gara. Almeno per Romagnoli e i suoi, più vicini al raddoppio di quanto i  (confusionari) cugini al pareggio. La Roma chiude a trazione anteriore, ma il 4-2-4 spaventa la Curva Nord solamente con Belotti, a poche battute dal termine. Tre espulsioni chiudono un finale alquanto pepato. 

La Dea sbanca San Siro e manda il Diavolo all’inferno

Poche ore dopo il derby della Capitale è andato in scena lo scontro tra Milan e Atalanta. Anche nel (rivedibile) tappeto verde del Meazza le due squadre ci mettono diversi minuti per riuscire ad alzare i giri del motore. Più Diavolo che Dea nei primi quarantacinque, e infatti i rossoneri allo scadere passano. Ma il bel punto concretizzato dalla catena mancina (Theo Hernandez per Leao) dura giusto un giro di lancette. Nel recupero è Koopmeiners a fulminare Maignan. Il copione – e con esso il risultato – si ribalta nella ripresa. I nerazzurri spingono e passano all’ora di gioco, grazie a un dubbio rigore concesso dal contestato Di Bello. Miranchuk mette in difficoltà gli avversari proprio sulla sinistra, lo stesso attaccante olandese fredda ancora una volta il portierone francese per il 2-1 definitivo. San Siro fischia, gli orobici al contrario sognano un’altra finale dopo quelle sfortunate datate 2019 e 2021.

Coppa Italia, la Juventus gioca a forza quattro 

Tutto facile infine per la Juventus. In una gara senza storia i bianconeri liquidano la pratica Frosinone con un perentorio 4-0. Partita mai in discussione allo Stadium. Al decimo la serpentina di Miretti vale infatti il rigore – trasformato da Milik – che apre le danze. Lo stesso polacco chiude la partita sfruttando buchi e disattenzioni (tra il 38’ e 48’) della retroguardia in maglia blu. Sulla terza rete in particolare bravo Locatelli nell’andare in pressione alta sulla difesa frusinate. Gloria anche per Yildiz, ennesimo giovane lanciato dal buon Allegri. Paradossale, ma la Vecchia Signora in Coppa Italia – dieci gol in due partite – riesce a far meglio rispetto al campionato. Dove viaggia, comunque spedita, “solamente” alla media di 1,5 gol a partita.

Appuntamento ad aprile, quando – su gare di andata e ritorno – saranno di scena, appunto, le semifinali. Fiorentina-Atalanta e Lazio-Juventus decideranno quindi le due finaliste della settantasettesima coccarda tricolore. 

Marco Battistini 

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