Home » Going Underground: un incredibile viaggio sottoterra tra gli stadi di Londra

Going Underground: un incredibile viaggio sottoterra tra gli stadi di Londra

by Roberto Johnny Bresso
0 commento
going underground, metro

Milano, 24 giu – The Tube… La metropolitana londinese, la più antica e celebre del mondo… Il caldo allucinante che si prova nei vagoni quando si è asserragliati come sardine, il Mind the gap ripetuto come una litania. Queste sono le sensazioni che la gente tra virgolette normale può provare andando sottoterra a Londra, mentre si reca o rientra dal lavoro, oppure si muove per turismo. Ma The Tube è anche il paradiso degli hooligans, come la definisce magistralmente Andy Nicholls (storica figura della tifoseria dell’Everton) nel suo libro Scally. Una trappola diabolica ed infida nella quale per i tifosi in trasferta nella capitale era alquanto pericoloso districarsi. Vediamo nel dettaglio alcune delle fermate chiave di un ipotetico viaggio sottoterra. Quindi varcate i tornelli girevoli della stazione e fate suonare sul vostro cellulare Going Underground dei Jam. Si parte.

Going Underground, come girare (sottoterra) gli stadi di Londra

Iniziando da nord non possiamo che cominciare dallo stadio per eccellenza: Wembley Park, sulla Metropolitan o la Jubilee: la fermata per il mitico stadio di Wembley. Vero, non ci saranno più le storiche due torri, ma riveste sempre il suo fascino. Uscire da quella stazione, per ogni tifoso inglese che si rispetti, era una gioia perché stava a significare che la tua squadra era arrivata fino a lì per giocarsi qualcosa di importante. Rimanendo a nord entriamo nel territorio di due dei più grossi calibri calcistici di Londra: Tottenham ed Arsenal, divise da un’acerrima rivalità. Sulla linea Victoria, per marciare sul territorio degli Yids si può scendere a Finsbury Park oppure a Seven Sisters. In ogni caso una bella camminata in una zona decisamente ostile per arrivare al Tottenham Hotspur Stadium, che sorge dove prima si trovava White Hart Lane. Sempre sulla linea Victoria, Highbury & Islington è territorio Gunners. Poche centinaia di metri e si arriva all’Emirates Stadium, mentre lo storico Highbury è stato ricostruito come un complesso residenziale.

Spostandoci ad ovest entriamo nella tana del Chelsea. Già ad Earl’s Court (venendo dalla Piccadilly per prendere la District) gli occhi andavano sempre tenuti bene aperti perché la stazione è stata un terreno ideale per assalti ed imboscate. La fermata più vicina a Stamford Bridge è Fulham Broadway, sempre sulla District. Vicino all’uscita della metro una volta sorgeva il pub White Hart, per anni luogo di ritrovo ideale e privilegiato per studiare le mosse dei tifosi in trasferta. A poca distanza, scendendo a Putney Bridge, ci attende una piacevole camminata di un quarto d’ora circa per ammirare quel gioiellino di Craven Cottage, la casa del Fulham, affacciato sul Tamigi. Sempre ad ovest fino al 2020 si poteva visitare Griffin Park (si usciva ad Acton Town), il bellissimo stadio del Brentford, noto per la caratteristica di avere un pub ad ogni angolo dello stadio e per la vicinanza  all’aeroporto di Heathrow, cosa che faceva sì che gli aerei fossero ben visibili durante le partite, mentre decollavano o atterravano. Ora la squadra invece gioca al Community Stadium e si deve scendere a Kew Bridge. Altro stadio di grande fascino è Loftus Road, la casa del Queens Park Rangers. Si scende a White City, si passa davanti alla sede della BBC ed eccoci arrivati.

Facendo rotta verso est, un’altra fermata calda è quella di Liverpool Street (dove di fatto arrivano tutte le tifoserie a Londra e quindi snodo cruciale per gli hooligans). Fino al 2016 si cambiava sulla Hammersmith & City per volare poi verso la fermata di Upton Park e piombare tra le pericolose grinfie degli Hammers del West Ham United. Uscendo da Upton Park erano solo poche centinaia di metri verso il Boleyn Ground, ma Green Street sapeva essere molto pericolosa e l’aspetto fatiscente della zona ed il mercatino paki sul lato destro della strada contribuivano a rendere quantomeno insicura la camminata.

Purtroppo ora il West Ham si è trasferito all’Olympic Stadium (scendere a Stanford o Stanford International) ed il fascino non è certamente più lo stesso.
Trasferendoci a sud del Tamigi, se abbiamo la sfortuna o l’ardimento di dover affrontare con la nostra squadra una trasferta in casa del Millwall, ci aspetta una lunga camminata ed un senso di angoscia impellente… Il tetro The Den è stato abbattuto, ma il The New Den potrà avere un aspetto migliore, ma la zona è sempre quanto di più rognoso si possa cercare ed anche l’angosciante ponte che reca la scritta Welcome to The New Den regala tutto tranne che una sensazione di benvenuto. In ogni caso possiamo prendere la Northern e scendere ad Elephant & Castle, oppure la linea East London ed uscire a Surrey Quays o New Cross Gate. Sarà una lunga camminata.

Sempre in zona sud possiamo andare a visitare Selhurst Park, la casa del Crystal Palace… e del Richmond FC della serie tv Ted Lasso! Le fermate più vicine sono quelle di Selhurst e di Thornton Heath. Meritano una visita anche il The Valley, casa del Charlton Athletic (si scende a North Greenwich) e Plough Lane, la tana del glorioso AFC Wimbledon dei Bad Boys di Vinnie Jones (scendere a Tooting Broadway).

Come avrete ben capito, visitare gli stadi di Londra richiede praticamente una vacanza dedicata, quindi armatevi di pazienza e della Oyster Card e buon viaggio. Tanto per rifocillarvi dalla fatica, un pub nei pressi degli stadi lo troverete sempre. Mind the gap between the train and the platform!

Roberto Johnny Bresso

You may also like

Commenta

Redazione

Chi Siamo

Il Primato Nazionale plurisettimanale online indipendente;

Newsletter

Iscriviti alla newsletter



© Copyright 2023 Il Primato Nazionale – Tutti i diritti riservati