Roma, 26 feb – Una cavalcata incredibile che prosegue senza interruzioni degne di nota: la Juventus ha vinto ancora, nonostante una prestazione non eccezionale. Dopo la sconfitta al Wanda Metropolitano contro l’Atletico Madrid, la squadra di Allegri si è rituffata nel campionato e ha continuato a infierire sulla povera Serie A, già distrutta dai bianconeri. La competizione è praticamente azzerata per quanto riguarda la lotta scudetto, con Chiellini e compagni che viaggiano spediti verso l’ottavo successo consecutivo.

La squadra più vicina alla Juventus è il Napoli, ma l’undici di Ancelotti al momento è lontanissimo dai bianconeri: 13 punti sono tanti, quasi sicuramente troppi per poter ipotizzare una rimonta degli azzurri da qui a fine stagione. La vittoria per 4-0 sul Parma è stato un bel segnale, ma il campionato sembra ormai già morto. A ucciderlo ci ha pensato, come al solito, una società che continua a mettere in bacheca scudetti e record.

 

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L’ultimo traguardo bianconero e un campionato virtualmente già chiuso

Con il successo per 1-0 del Dall’Ara targato Dybala, la Juventus ha ottenuto un altro record nella storia della Serie A: in questa stagione, i bianconeri hanno vinto 22 incontri su 25 giocati, pareggiando solamente contro Atalanta, Parma e Genoa. Un traguardo pazzesco, figlio di una programmazione che ha portato la società bianconera ad azzerare ogni tipo di rivalità sul lungo termine.

Ne danno una dimostrazione anche le scommesse sulla Serie A: secondo William Hill, ad esempio, la vittoria della Juventus a fine stagione è praticamente scontata. La squadra di Allegri è offerta a 1.00, mentre l’ipotetico successo del Napoli pagherebbe 41 volte la posta in palio. Le quote, quindi, sottolineano l’improbabilità della rimonta di Ancelotti e dei suoi ragazzi, davvero troppo lontani dalla vetta al momento. Domenica 3 marzo, però, c’è in programma lo scontro diretto al vertice, e Insigne compagni avranno dalla loro parte il fattore campo. La domanda, però, è quanto il risultato di quella partita possa davvero influire sulla classifica finale.

Fattore scontro diretto: davvero Napoli-Juventus può riaprire i giochi?

Flashback: nel corso della passata stagione, il Napoli di Sarri era quasi riuscito ad agguantare la Juventus. Il momento più alto della squadra azzurra coincise probabilmente con il gol di testa di Koulibaly, che decise la partita dell’Allianz Stadium e portò i suoi a -1 dalla capolista. Era il 22 aprile del 2018 e il campionato aveva preso tutto un altro sapore. Poi, però, complice la combo vittoria in rimonta della Juventus sull’Inter + sconfitta del Napoli a Firenze, i bianconeri uccisero la Serie A per il settimo anno di fila.

Lo scontro diretto tra Napoli e Juventus di questa stagione, invece, arriva in un contesto decisamente diverso: le due squadre sono parecchio lontane, anche con un’eventuale vittoria il Napoli si porterebbe solamente a -10 dai bianconeri. E gli uomini di Allegri, con ogni probabilità, continueranno a superare tutti gli altri ostacoli (o almeno quelli medio-piccoli) da qui a maggio. In definitiva, salvo clamorosi ribaltoni, arrivati quasi a marzo la Serie A può dirsi ancora una volta chiusa, finita, morta. Il nome dell’assassino è ormai noto: Juventus FC.

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  1. Ma è inevitabile che sia così, la Juventus è la società calcistica italiana con più risorse finanziarie disponibili. Il fatto stesso che ha uno stadio di proprietà, interamente gestito dalla società, che gli consente di avere dei grossi introiti, non è mica roba da poco. Ormai il calcio è business (purtroppo), per cui domina e vince chi ha più soldi. E’ evidente a questo punto, che gli altri grandi club italiani, come Inter, Milan, Roma, Lazio, Napoli e Fiorentina, per essere più competitivi comincino seriamente a pensare di investire risorse sulla costruzione di uno stadio di proprietà.

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