Roma, 3 ott – Napoli, Roma, Firenze, Milano, Torino. Il principio della quinta giornata del campionato di serie A passa tra gli incroci calcistici di cinque grandi, grandissime città del nostro stivale. Fiorentina – Juventus nel pomeriggio, il derby della madonnina alle ore 18.00 e, in serata, la sfida tra Lazio e partenopei. Con l’altra fazione capitolina spettatrice decisamente interessata. Le inseguitrici giocoforza si toglieranno punti a vicenda: i giallorossi vincendo a Udine domenica darebbero il via alla prima fuga stagionale. Atalanta permettendo, in quanto l’altra capolista sarà impegnata lunedì in quel di Monza. Turno se non cruciale (ovviamente, è ancora troppo presto) quantomeno indicativo per ciò che ci riserverà in questa stagione la massima competizione nazionale.

Fiorentina – Juventus: Allegri cerca conferme

Protagonista anche degli ultimi giorni di calciomercato, la “settima” Juventus di Allegri – tante sono le stagioni del tecnico toscano sulla panchina bianconera – sarà di scena al Franchi. In uno stadio storicamente inospitale, la Vecchia Signora è chiamata a dare continuità al tutto sommato buon inizio. Circa la Fiorentina, a secco di reti e vittorie da tre partite (quattro, considerando il preliminare di Conference) la migliore occasione per cancellare lo scivolone di Udine. Sì, perché in Friuli, al di là delle imprecisioni arbitrali, la retroguardia viola è parsa stranamente distratta. Campanello d’allarme per Italiano, che deve fronteggiare anche la (momentanea?) leggerezza dei suoi centravanti: in sei gare una sola rete a testa sia per Jovic che Cabral.

Per gli ospiti difesa blindata – da valutare però quanto peserà l’infortunio di Szczesny – e attacco che inizia ad ingranare. Per un Vlahovic in versione cecchino, Milik si è subito sbloccato. Certo, dopo un mercato decisamente corposo ci si aspetta qualcosa di più a livello di gioco. Ma conoscendo Acciughina non è detto che arrivi: il livornese ha comunque il merito di aver già lanciato un paio di giovanissimi italiani – Gatti, Miretti – in una squadra che punta al titolo.

Derby di sabato, allungo Inter o controsorpasso rossonero?

In orario aperitivo invece la stracittadina milanese numero 233. I nerazzurri arrivano al primo scontro diretto della stagione con un punto di vantaggio sui cugini. Inter che potrà contare in particolare sulla ritrovata brillantezza di Barella – gol, assist e diversi strappi nel successo di martedì contro la coraggiosa Cremonese. Potrebbe non pesare eccessivamente l’assenza di Lukaku: il belga ha sempre sofferto i difensori particolarmente fisici come Tomori. L’imprescindibile Lautaro – sempre a segno nelle ultime uscite – sarà affiancato da uno tra Correa e Dzeko. Se con quest’ultimo le trame della Beneamata risultano essere più armoniose, l’eventuale coppia tutta argentina ha già dimostrato di poter mettere in seria difficoltà il fortino rossonero.

Saranno proprie le difese a fare la differenza. Per una retroguardia milanista che, a partire da Maignan, si conferma comunque sicura e affidabile, quella dei bauscia è nuovamente da registrare. Sia nei movimenti collettivi che nelle peculiarità dei singoli. Il passo falso di Sassuolo – prestazione e risultato – non deve preoccupare eccessivamente il Diavolo. In Emilia tutti i solisti hanno steccato: le riabilitanti motivazioni del derby arrivano al momento giusto.

Lazio e Napoli, sfida tra possibili sorprese

Ancora imbattute e appaiate – con Milan e Juve – a otto punti troviamo Lazio e Napoli. Immobile e soci, partiti con il piede giusto, ospiteranno gli azzurri. Nonostante il rammarico per non aver chiuso la gara di Genova, i biancocelesti sono in un buon momento di forma: le qualità di centrocampisti ed esterni offensivi possono far male a chiunque.

Al contrario i campani, dopo un avvio scoppiettante – 9 reti nei primi 180’ – sembrano essersi inceppati. L’1-1 casalingo contro un Lecce ordinato equivale a due punti persi. L’impressione è che il gruppo debba ancora metabolizzare nei suoi meccanismi i tanti nuovi interpreti da poco arrivati alla corte del patron De Laurentiis. Due pareggi che lasciano sensazioni differenti. Tra tante percezioni, una certezza: sabato sera il “giochismo” di Sarri e Spalletti avrà modo di farci divertire.

Marco Battistini

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