Roma, 22 dic – Il “buon Natale” di Pippo Inzaghi è per i militari italiani che si trovano in Somalia. L’allenatore del Benevento e campione del mondo nel 2006 con la maglia della nazionale, mostra così la sua vicinanza ai nostri soldati che trascorreranno le festività natalizie a Mogadiscio. “Ciao sono Pippo, volevo augurare a tutti i militari italiani del contingente di Somalia tanti auguri di Buon Natale e felice anno nuovo. Complimenti per tutto quello che fate, spero un giorno di conoscervi”.



 

Il gran bel gesto di Pippo Inzaghi

Superpippo più che mai dunque, perché con un semplice video ha ricordato a tutti che 110 militari italiani sono impegnati nella missione EUTM-S (Europea Union Training Mission – Somalia), giunta ormai al sesto mandato e dal 2014 sempre a guida italiana. Un’attività di straordinaria importanza dal punto di vista strategico, di cui si parla pochissimo ma che le nostre forze armate svolgono con assoluta professionalità da diversi anni. Una missione militare in uno dei territori più difficili del mondo, con lo scopo di assicurare alla popolazione somala di vivere il più possibile in un contesto sicuro.

Ricordiamo che nel settembre 2019 una bomba esplose a Mogadiscio al passaggio di un convoglio militare italiano. Un ordigno di costruzione artigianale che colpì mezzi del nostro esercito, per l’esattezza due blindati Vtlm Lince appartenenti a un convoglio di tre mezzi che rientrava da un’attività di addestramento per le forze armate somale. I soldati italiani rimasero fortunatamente illesi, ma quanto sia dura operare in Somalia è chiaro a tutti.

Eppure i soldati italiani lavorano in silenzio da anni, senza ricevere particolari attenzioni e apprezzamenti mediatici. Tranne quelli sinceri di un bomber del calcio, che anche stavolta ha rappresentato al meglio lo spirito tricolore. Senza inutile retorica, senza troppi giri di parole. Soltanto un piccolo gesto, pochi secondi per mostrare vicinanza a chi in Somalia rappresenta l’Italia. Chapeau Pippo.

Eugenio Palazzini

 

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1 commento

  1. Soprattutto per quella misera diaria di circa 2400 dollari + normale stipendio che quei parassiti alla Parolisi si sognerebbero nel mondo del lavoro, quello vero. Tutti missionari altamente motivati da nobili ideali, vero? Pagateli quanto un marine americano e vedete quanti ne restano. Ma per favore.

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