Roma, 21 gen – Andrà a finire a carte bollate la diatriba tra Marcell Jacobs e Fedez. Sì, esatto: finora quasi nessuno sapeva che tra i due ci fosse un legame di qualche genere. A quanto pare, però, anni fa il campione iridato aveva stipulato un contratto con la società del rapper che si occupa di promuovere l’immagine di artisti e influencer. Ma adesso, appunto, quel contratto non esiste più, con il marito della Ferragni che non l’ha presa affatto bene.

Campioni e influencer

Tutto è iniziato due anni fa, quando Jacobs si era rivolto alla Zdf, l’agenzia per influencer di Fedez, J-Ax e Fabio Rovazzi (ma questi due pianteranno in asso il rapper per varie divergenze). Il corridore, al tempo ancora sconosciuto al grande pubblico, aveva bisogno di promuovere la sua immagine sui social. Impresa oggettivamente difficile in un mondo che premia quasi solo calciatori come Cristiano Ronaldo. Poi, l’anno scorso, il contratto di Jacobs è passato dalla Zdf alla Doom, azienda gestita sempre da Fedez insieme a sua madre. Ma il risultato non è cambiato: il campione di Tokyo non era soddisfatto del lavoro del rapper.

Il divorzio Jacobs-Fedez

E così Jacobs ha deciso di dare il benservito a Fedez, rescindendo il contratto e legandosi alla X-Hybrid, la società dell’imprenditore Luca Oddo con sede a Londa. Il rapper dalla lacrima facile, però, promette battaglia, tanto da presentare un ricorso d’urgenza contro il corridore. «Abbiamo ricevuto il ricorso», ha confermato Fabio Ventura, il legale che cura gli interessi di Jacobs, «e l’iniziativa della Doom ci ha stupito. C’era la volontà di tentare di non mettere fine a questo rapporto in questo modo. In ogni caso il contratto aveva un oggetto più ridotto. Non c’è una giusta causa ma una serie di motivazioni per le quali Jacobs ritiene di essere stato perfettamente legittimato a recedere».

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Volano gli stracci

Da parte sua, Fedez e la Doom sostengono di «aver sempre eseguito pienamente il contratto in essere con l’atleta al quale quest’ ultimo, al contrario, si è volutamente sottratto subito dopo il felice risultato delle Olimpiadi di Tokyo e, pertanto, il recesso dichiarato da Jacobs, risulta strumentale ed infondato». Ma il campione iridato non la pensa affatto così: «Gestire l’immagine di un personaggio di livello globale», ha proseguito l’avvocato Ventura, «richiede una forte interazione tra stampa, comunicazione, pianificazione e marketing ed è difficile che queste discipline possano andare per conto loro rispetto a una gestione di un personaggio di questo tipo. La nuova società [la X-Hybrid] ha al suo interno diverse risorse che si occupano ciascuna di un campo specifico, ma sotto un unico coordinamento. Era quello di cui aveva bisogno Marcell».

Elena Sempione

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