Roma, 19 set — Era difficile sbagliarsi osservando il disegno di due fulmini capovolti, posizionati sul casco del ciclista Filippo Ganna in modo da richiamare una certa aerodinamicità, con i colori della bandiera italiana; eppure per la gendarmeria fasciofobica, che vede feticci del Ventennio anche nelle nuvole in cielo e nei fondi di caffè, quel disegno richiamava chiaramente una fiamma. Una fiamma tricolore, quell’immagine satanica che settimane fa il centrosinistra aveva intimato alla Meloni di togliere dal simbolo di Fratelli d’Italia perché «troppo legata all’eredità fascista».

Togliete la fiamma dal casco: ma sono due fulmini

La polemica è scattata in occasione dei Mondiali di ciclismo di Wollongong, Australia, dove il nostro Filippo Gana ha disputato la prova a cronometro piazzandosi al settimo posto. Ma anziché concentrarsi sul risultato di Gana l’occhio vigile della polizei antifascista si è imbizzarrito di fronte al simbolo dipinto sul casco dell’azzurro. A prima vista sembra quasi una fiamma stilizzata con tanto di colori della bandiera italiana; anzi non a prima vista, lo è sicuramente; anzi non v’è proprio dubbio alcuno, questo ciclista sta propagandando Fratelli d’Italia! Manicomio.

Deliranti paranoie 

C’è voluto l’intervento di Stefan Barzaghi, artista e grafico a cui molti ciclisti ricorrono per decorare i propri caschi, per demolire questo castello di deliranti fregnacce spiegando che non si tratta di una fiamma ma di una coppia di fulmini. «Filippo mi ha dato carta bianca e ho voluto immaginare per lui una sorta di fulmine tricolore nell’azzurro. Il casco gliel’ho recapitato una decina di giorni fa, era molto contento. Visto in tv, questa mattina, mi ha ricordato la fiamma sui caschi dei pompieri», queste le sue parole riportate dal Secolo. «Nessunissimo riferimento politico. Dalle questioni della politica restiamo totalmente estranei», ha sottolineato con fermezza Barzaghi. Gli ossessionati dal fascio hanno dunque scambiato fulmini per fiamme, altro che fischi per fiaschi. Il fiasco, è ciò che dovrebbero posare loro prima di puntare il dito con accuse idiote.

Cristina Gauri

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3 Commenti

  1. Beoti che non siete altro o voi rossi piddisti, Quest’inverno quando morirete dal freddo in casa, sognerete la fiamma ma proverete a scaldarvi ballando alle note di bella ciao.

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