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Van Basten, ancora guai: escluso da Fifa 2020 per la frase nazista in diretta tv

by Ilaria Paoletti
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Marco Van Basten

Amsterdam, 3 dic – Dopo la bufera che scatenato col suo “sieg heil” in diretta televisiva, Marco van Basten era corso ai ripari chiedendo scusa e sostenendo di non voler declamare uno slogan  nazista. Ma di questi tempi una leggerezza simile non viene perdonata facilmente. E adesso il cigno di Utrecht viene “espulso” dal videogioco Fifa 2020.

“Escluso Van Basten dai pacchetti Fifa”

“Siamo a conoscenza delle recenti dichiarazioni di Marco van Basten. Poiché intendiamo rispettare il nostro impegno in favore dell’uguaglianza e della diversità all’interno del nostro gioco. Abbiamo deciso di escludere gli oggetti ICONA di Marco van Basten dai pacchetti, dalle SCR e da FUT Draft fino a nuovo ordine” dichiarano i rappresentanti del videogame, uno dei più diffusi relativamente al gioco del calcio.

Il “sieg heil” in diretta

Van Basten,  ospite una settimana fa nello studio di Fox Sports, al termine della partita fra Ajax e Heracles Almelo, ha detto le due parole che nessuno si sarebbe aspettato: “Sieg heil”. Un giornalista della Fox aveva fatto alcune domande in tedesco a Frank Wormuth, tecnico dell’Heracles ma originario della Germania. E Van Basten ha avuto la geniale idea di salutare Wormuth così: “Sieg heil”. “Non volevo scioccare nessuno, volevo solo scherzare sul tedesco di Hans (il giornalista di Fox ndr). La mia è stata solo una battuta infelice” si è giustificato pochi minuti dopo Van Basten sempre dallo studio. Ma, intato, la frittata era fatta: e un dirigente dell’emittente televisiva ha preso le distanze dalla frase incriminata : “Uscita inappropriata. Non solo oggi che volevamo mandare un segnale contro la discriminazione, lo sarebbe stata sempre”.

La gogna senza fine

Ma le scuse evidentemente non emendano uno dei più grandi giocatori della storia dal sospetto di essere “nazista”, sebbene Van Basten non abbia mai dato segno di essere un pericoloso estremista in passato. La Fox gli ha dato una giornata di “squalifica”, per così dire, a causa dell’infelice uscita. Non solo; la rete televisiva aveva anche donato il pagamento che riservava all’ex attaccante del Milan all’Institute of Wars, Holocaust and Genocide Studies. Ma la gogna mediatica in tempi di politicamente corretto sembra essere diventata un pozzo infinito dal quale è impossibile risalire; anche se si è uno sportivo d’eccellenza e senza macchia.

Ilaria Paoletti

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2 comments

Fabio Crociato 3 Dicembre 2019 - 5:38

Il servilismo è davvero una brutta cosa, non contempla nessun perdono.

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SergioM 4 Dicembre 2019 - 5:44

anche voi ….. Sieg Heil è un saluto militare …..

se Adolf avesse detto continuamente
“non ci sono più le mezze stagioni” , la frase da casalinga di Voghera
sarebbe diventata Nazista ????

Tutte le stronzate dette su Van Basten sanno di CACCIA alle STREGHE , l’ UE dovrebbe mettere la capitale a SALEM ……

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